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E Salvini non risparmia nemmeno Papa Francesco: «Vuole lo ius soli? Lo applichi in Vaticano. Amen»

Non solo Matteo Renzi, Angelino Alfano o Beppe Grillo. Matteo Salvini, come si trattasse di un avversario politico qualsiasi attacca senza esitazione anche Papa Francesco. Il motivo delle accuse al Pontefice è uno dei più frequenti: la difesa dei migranti, l’invito alla solidarietà nei confronti di chi scappa da guerre, persecuzioni e povertà. Su Facebook il leader della Lega Nord ha scritto: «Papa Francesco: ‘Si’ allo ius soli’. Se lo vuole applicare nel suo Stato, il Vaticano, faccia pure. Ma da cattolico non penso che l’Italia possa accogliere e mantenere tutto il mondo. A Dio quel che è di Dio, a Cesare quel che è di Cesare. Amen. #stopinvasione».

 

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MATTEO SALVINI CONTRO PAPA FRANCESCO SU IUS SOLI E INTEGRAZIONE

Occorre – è stato l’appello di Papa Francesco contenuto nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato del 2018 – «rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, alacrità, saggezza e lungimiranza, ciascuno secondo le proprie possibilità». «Ogni forestiero che bussa alla nostra porta – ha sottolineato il Pontefice – è un’occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca». Il tema del messaggio è dunque «accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati».

Quello di Salvini non è comunque l’unico invito rivolto a Papa Francesco dal centrodestra a non interessarsi alle leggi in discussione nel nostro Paese. «Dopo l’ultimo intervento del Pontefice e il richiamo alla approvazione dello ius soli – ha scritto in una nota il deputato di Direzione Italia Daniele Capezzone – desidero personalmente ricordare che non tocca a Papa Francesco (o a un altro capo di Stato estero) scrivere le leggi del Parlamento italiano, o dire quali norme debbano o non debbano essere approvate. Mi auguro che diversi rappresentanti istituzionali, al di là della loro opinione nel merito, vogliano ricordare anche alla Santa Sede questo elementare principio».

(Foto: ANSA / MATTEO BAZZI)