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Ve lo ricordate lo stupro di gruppo a Gallipoli? C’è qualcosa che non quadra

Qualche giorno fa balzò alle cronache la notizia di uno stupro, ai danni di una giovane turista, da parte di sette giovani torinesi in vacanza a Gallipoli. La vittima avrebbe fornito due versioni differenti dell’episodio davanti agli inquirenti, ritrattando parte del racconto e parlando di palpeggiamenti. Il Corriere salentino riporta come dietro la denuncia della giovane ci potrebbe essere una ripicca.

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La dicianovenne bergamasca – secondo quanto riportano i media locali – avrebbe avuto un rapporto consenziente con uno dei sette giovani. Alla giovane però le sarebbe stato negato il diritto di rimanere nella casa dove alloggiava il gruppo. Gli accertamenti medici effettuati al “Sacro cuore” di Gallipoli inoltre escludono che vi sia stata violenza sessuale. Così come gli inquirenti – spiega la testata locale – non hanno trovato riscontri utili nell’appartamento dove si sarebbe consumato lo stupro del branco. I ragazzi del gruppo, denunciati dalla giovane e interrogati tutta la notte, sono stati rilasciati. Sono a piede libero ma essendoci una denuncia in atto le indagini non sono ancora chiuse.

(Un fermo immagine tratto da un video diffuso dalla Guardia di Finanza che ha condotto un’operazione di controllo nelle località di vacanza da cui sono emerse irregolarità negli affitti in un caso su due. A Gallipoli sono poi stati individuati dei veri e propri appartamenti ‘pollaio’ senza i minimi requisiti igienico-sanitari, in 27 dei quali erano ospitate 181 persone. Roma, 12 agosto 2017. ANSA/ US GDF)