M5S voto 16 anni
|

Il Movimento 5 Stelle spinge per il voto a 16 anni

Tempo di proposte di riforma costituzionale per il Movimento 5 Stelle. Alcune innovative, altre già presenti in precedenti pacchetti, compreso quello bocciato nel referendum del 4 dicembre 2016. Insomma, portate nuove alternate a minestre riscaldate. Le proposte sono state pubblicate sulla piattaforma Rousseau e prevederanno una consultazione online prima di entrare ufficialmente nel programma pentastellato. Ma, visti i precedenti esiti delle votazioni via web, possiamo già dare per scontata la loro acquisizione definitiva.

LEGGI ANCHE > Matteo Renzi: «Lega e M5S temono le riforme, se passa il sì uno su tre a casa»

M5S VOTO 16 ANNI, LA PROPOSTA

Oltre alle già sentite riduzioni del numero dei parlamentari e abolizione del Cnel, la proposta più clamorosa del Movimento 5 Stelle è quella di abbassare l’età per recarsi alle urne, uniformando l’elettorato di Camera e Senato. I parlamentari grillini spingono per il voto a 16 anni, per l’uno e per l’altro ramo del Parlamento (oggi, bisogna compiere 18 anni per eleggere i deputati e 25 per eleggere i senatori).

Una mossa astuta, soprattutto in chiave elettorale: il Movimento 5 Stelle, infatti, beneficia di ampi consensi da parte delle nuove generazioni, che – con un abbassamento dell’età per l’elettorato attivo – aumenterebbero in maniera esponenziale il bacino di utenza del partito di Beppe Grillo.

M5S VOTO 16 ANNI, LE ALTRE BOZZE DI REVISIONE COSTITUZIONALE

Altre modifiche alla Costituzione vorrebbero introdurre il referendum propositivo (rafforzando l’istituto della democrazia diretta) e l’abolizione del quorum costitutivo per il referendum abrogativo, considerato «uno strumento dei partiti per invalidare il risultato». In più, l’altra novità consisterebbe nell’introduzione del vincolo di mandato: il cambio di casacca è una pratica odiosa, che il Movimento 5 Stelle, sin dai tempi dei primi fuoriusciti, non ha mai digerito. Con questo provvedimento, «si intende impedire il trasformismo e la nascita in Parlamento di partiti mai votati da nessuno».

Un progetto ambizioso, dunque. Che sarà senz’altro oggetto della prossima campagna elettorale, in vista delle politiche del 2018. Il Movimento 5 Stelle, con un progetto di riforma costituzionale, punta ad affermarsi sempre più come forza di governo.

(FOTO: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

TAG: M5S, voto