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Attentato a Barcellona e Cambrils: due italiani tra le 14 vittime | LIVE

L’autore dell’attacco di ieri a Barcellona è uno dei cinque terroristi uccisi a Cambrils. Si tratterebbe del guidatore dell’attacco alle Ramblas. Lo hanno detto fonti di polizia citate da El Pais. Sono quindi ricercati altri tre gli uomini sospettati di terrorismo per gli attacchi di queste ultime ore in Spagna. Si cercano Mohamed Hickamy nato nel 1993 e accusato di aver affittato un secondo van, Mohamed Houlikemlal, nato nel 1996, arrestato nei pressi dell’abitazione di Alcanar, dove ci fu un esplosione qualche giorno fa. La polizia catalana ha diffuso le foto dei ricercati, aggiungendo anche Younes Abouyaaqoub e Said Aallaa.

Ci sono poi gli Oukabir – il maggiore Driss (28 anni, arrestato, che si dichiara estraneo ai fatti) e Moussa (18 anni a ottobre), ritenuto l’autista del van. Moussa dovrebbe esser quello ucciso nell’attacco di Cambrils.

14.22 – ATTENTATO BARCELLONA, SALE BILANCIO VITTIME IN SPAGNA Sono 14 le persone morte nei due attacchi: una a Cambrils e le altre 13 a Barcellona.

13.33 – ATTENTATO BARCELLONA, IL NOME DELLA SECONDA VITTIMA  Si chiama Luca Russo la seconda vittima italiana. Il giovane di Bassano del Grappa (Vicenza) era nella città con la fidanzata, Marta Scomazzon, anche lei ferita nell’attentato. Il nome di Luca non è ancora stato confermato dalla Farnesina. “Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla. E in mezzo litighiamo per possedere qualcosa”. Laureatosi lo scorso anno all’Universita’ di Padova Russo lavorava per un’azienda di Carmignano del Brenta, nel padovano.

11.55 – ATTENTATO BARCELLONA, DUE ITALIANI TRA LE VITTIME «Ci sono due italiani tra le vittime e tre feriti». Lo afferma il capo dell’Unità di Crisi della Farnesina Stefano Verrecchia

11.05 – ATTENTATO BARCELLONA, POLIZIA RICERCA MOUSSA OUKABIR La polizia ha confermato di ricercare attivamente quale presunto conducente del furgone che ieri ha fatto strage fra la folla a Barcellona Moussa Oukabir, 18 anni, il cui fratello Driss era stato indicato ieri come un presunto sospetto per l’attentato, ed è stato arrestato. Moussa potrebbe avere sottratto i documenti al fratello per noleggiare il furgone.

9.30 – ATTENTATO CAMBRILS, CINTURE ESPLOSIVE DEI TERRORISTI ERANO FINTE Un altro aspetto che collega gli attentati in Spagna a quelli degli ultimi tempi in Europa. Le cinture esplosive utilizzate dai cinque attentatori di Cambrils, morti nel conflitto a fuoco con la polizia, non erano in grado di esplodere.

8.36 – ATTENTATO BARCELLONA, TERZO ARRESTO Secondo alcune fonti di stampa, ci sarebbe un terzo arresto, dopo i due effettuati ieri a Barcellona. Il fermato sarebbe coinvolto però nell’attentato della notte a Cambrils. Mentre è ancora in fuga il terzo attentatore della Rambla, l’autista del van che ha ucciso 13 persone e ne ha ferite 100.

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7.00 – ATTENTATO BARCELLONA, ALTRO ATTACCO A CAMBRILS

Nella notte, un altro attacco terroristico ha scosso Cambrils, a due ore da Barcellona. Una Audi A3 era pronta a scagliarsi sulla folla che riempiva i locali notturni sul lungomare. La polizia l’ha fermata prima che entrasse in azione. Una sparatoria ha ferito sette persone (sei civili e un agente) di cui una in modo grave. Uccisi quattro assalitori (che indossavano cinture esplosive) mentre uno è rimasto ferito. Secondo le autorità, l’attacco a Cambrils sarebbe collegato con quello di Barcellona di ieri pomeriggio.

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IL PUNTO: ATTENTATO BARCELLONA

Finora sono 13 le vittime confermate per l’attacco a Barcellona di ieri pomeriggio, tre di loro sono tedesche e una è una donna belga. Almeno 50 i feriti di cui una decina in gravi condizioni. Gli attentatori, in un attacco che sembra esser rivendicato dall’Isis, avevano noleggiato due van per scagliarsi sulla folla che girava per le Ramblas. Solo un van è riuscito nella strage. La Farnesina sta verificando l’eventualità di vittime italiane in quello che è stato un attentato in piena regola. Sono due le persone fermate, ma tra loro – ha fatto sapere la polizia catalana – non c’è il killer che era alla guida del van. Le loro generalità non sono state diffuse, ma la polizia ha specificato che uno dei due è marocchino e l’altro è nato a Melilla, l’enclave spagnola in Marocco. Uno dei due è stato arrestato Alcanar e l’altro a Ripoll, ha spiegato in conferenza stampa il maggiore Josep Lluís Trapero dei Mossos d’Esquadra, aggiungendo che l’arresto a Ripoll è avvenuto circa due ore dopo l’attentato. Non sono state diffuse le generalità dei fermati. L’uomo individuato sui media come Driss Oukabir sembra non esser collegato ai fatti delle Ramblas . Ci sarebbe un sospetto ucciso in una sparatoria fuori la città catalana (ma questa non è una news certa e collegata ai fatti).

22.17 ATTENTATO BARCELLONA: DRISS NON SEMBRA COINVOLTO Secondo La Vanguardia un uomo si è presentato alla polizia catalana come Driss Oukabir, il sospetto terrorista tra gli autori dell’attacco con un van sulla Rambla di Barcellona, e ha denunciato il furto dei propri documenti. L’uomo avrebbe spiegato agli agenti che, vedendo la sua fotografia, sui media ha capito cosa fosse successo ed è andato a denunciare il furto di identità alla polizia

21.25 ATTENTATO BARCELLONA: ISIS RIVENDICA – L’Isis rivendica l’attacco a Barcellona. Lo riferisce Ansa citando il Site, noto sito che in genere, in questo caso di attacchi, è il primo a informare sulle rivendicazioni.

21.19 ATTENTATO BARCELLONA: SECONDO ARRESTO

21.15 ATTENTATO BARCELLONA: POTREBBERO ESSERCI ITALIANI TRA LE VITTIME

Le verifiche sui connazionali sono ancora in corso ma c’è il rischio di eventuali coinvolgimenti di connazionali tra le vittime dell’attacco a Barcellona. Lo si apprende da fonti della Farnesina

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21.12 MINNITI CONVOCA TAVOLO

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, dopo la strage di Barcellona, ha convocato una riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa). La riunione si terrà domani, 18 agosto, alle 11 al Viminale, alla presenza dei vertici delle forze di polizia e dei Servizi di intelligence.

20.50 BARCELLONA: IL BILANCIO UFFICIALE

“Possiamo confermare che i morti sono 13 e i feriti almeno 50”: lo riferisce Joaquim Forn, ministro dell’Interno del governo catalano. Sono tre i sospettati dell’attentato a Barcellona. Sarebbero per ora un fermato (Driss Oukabir), due in fuga e forse un sospettato tra i deceduti nell’attacco (ma quest’ultima è una notizia ancora da confermare). Non c’è nessun sequestro di ostaggi in un bar del centro come invece era stato diffuso in precedenza.

20.29 TRUMP E IL TWEET PER BARCELLONA

Mentre sale ufficialmente il bilancio dei morti (13 confermati dal governo ora con 50 feriti) il presidente americano Donald Trump ha condannato l’attentato di Barcellona e ha offerto alla Spagna l’aiuto degli Usa per le indagini. “Gli Stati Uniti condannano l’attacco terrorista di Barcellona in Spagna, e faremo tutto il necessario per essere d’aiuto. Siate duri e forti, os queremos (vi vogliamo bene, in spagnolo, ndr)”, ha scritto su Twitter.

20.15 ATTACCO BARCELLONA, POLIZIA “NESSUN ASSERRAGLIATO AL BAR”

“Non c’è nessuno asserragliato in nessun bar nel centro città. Abbiamo arrestato un uomo e trattiamo l’attacco come terrorismo”. Lo scrive la polizia catalana in un tweet.

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20.15 ATTENTATO BARCELLONA DRISS OUKABIR USCITO DAL CARCERE NEL 2012

Sarebbe stato detenuto nel carcere di Figueres nella provincia settentrionale di Girona, da cui e’ uscito nel 2012, l’uomo di origine maghrebine, Driss Oukabir, il presunto autore dell’attentato di Barcellona, arrestato dalla polizia. Lo riferisce El Periodico che pubblica diverse foto del sospettato.

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19.58 ATTENTATO BARCELLONA, IL PUNTO

La città di Barcellona è di fatto in “lookdown” con attività chiuse e persone ancora dentro le attività nella zona colpita dall’attacco. I morti confermati sono 13, secondo le fonti della polizia citate da media spagnoli. Le persone ferite sono 32, dieci di queste sono in gravi condizioni.

19.54 ATTENTATO BARCELLONA, IL PRIMO STRANO FERMO /strong>

La polizia avrebbe arrestato un uomo di origini magrebine. A riportarlo è El Pais. Non è ancora chiaro se è il conducente del veicolo che si è scagliato sulla folla nelle Ramblas. Secondo la sua pagina Facebook, Driss Oukabir, è originario di Marsiglia ma ora risiede in Spagna a Ripoll, vicino Girona. Sul suo profilo vi sono molti video di gruppi musicali arabi. Fra i gruppi e le pagine segnalate con un “mi piace” vi sono pagine relative al Corano e l’Ilsam. Ma è anche segnalato un gruppo chiamato “Appoggio volontari spagnoli contro Daesh”, l’acronimo arabo per indicare lo Stato Islamico.

Driss sembra risultare estraneo alla vicenda. Si è presentato spontaneamente dalla polizia per smarrimento/furto dei suoi documenti. Ha visto il suo viso su tutti i media. Per aggiornamenti sulla sua storia segui sopra.

ATTENTATO BARCELLONA, IL TERRORISTA ANCORA IN FUGA E ARMATO

L’autista del furgone è sceso dal van e fuggito a piedi, armato. Secondo alcuni testimoni non sarebbe solo. Gli attentatori secondo i media locali si trovano ora asserragliati dentro un ristorante turco, forse con ostaggi. La zona è asserragliata dalla polizia catalana e la metropolitana è stata chiusa.

ATTENTATO BARCELLONA, LA POLIZIA RACCOMANDA DI ALLONTANARSI DALLA ZONA

La Polizia su Twitter raccomanda di allontanarsi da Plaza Catalunya e di smettere di diffondere immagini. L’invito per chi vuole contattare i propri familiari è quello di non farlo per telefono, ma attraverso i social network, per non bloccare le linee telefoniche. Per gli italiani che avessero bisogno d’aiuto, il numero da chiamare è quello del Consolato Generale d’Italia a Barcellona: 0034-93-4677306.

ATTENTATO BARCELLONA, LA TESTIMONIANZA DI UN ITALIANO SU TWITTER

Alessio Stazi, un italiano che vive a Barcellona, si trova molto vicino alla zona dell’attentato, a cui riferisce di aver assistito in prima persona. Stazi scrive da un bar a pochi km dalla rambla, dove è chiuso, perché non può tornare a casa.

È stato terribile. É stato terribile percepire di essere nel mirino, puntato dal camion, è stato terribile vedere persone colpite volare via di fronte a me, é stato terribile scappare via con la paura di essere uccisi, è stato terribile chiudersi in un negozio pensando che se gli attentatori lo avessero assaltato saremmo stati senza scampo. È terribile ora non capire cosa succede, non sapere da dove iniziare a chiamare tutti quelli che conoscono che vivono qui. 

Al momento ho una rabbia infinita che non sa spiegare come si possa attentare così alla vita umana; ma allo stesso tempo una rabbia infinita verso la polizia spagnola che sta sulla Rambla, precisamente quelle pattuglie, sempre pronte e presenti per una quantità infinita di stronzate: dal pischelletto che va in giro in bici sulla rambla, al turista che beve una bottiglia, al pakistano che vende selfiestick, quello che tira la cartaccia, al ragazzo di colore che non può vendere un paio di scarpe come se fosse un crimine… e quando si tratta di fermare un camion che investe chiunque non c’è stato un poliziotto che lo ha fermato all’inizio della rambla o abbia sparato un solo colpo prima che iniziasse ad investire gente.

Uno shock.

attentato Barcellona

Nel tardo pomeriggio di oggi, 17 agosto, un van si è gettato sulla folla nella zona pedonale all’inizio della Rambla di Barcellona, una zona turistica molto affollata, soprattutto d’estate, all’altezza di piazza Catalunya. Il furgone è salito sul marciapiede centrale e ha proceduto a zig zag per investire il maggior numero di persone. Ha finito la sua corsa schiantandosi contro un chiosco. Per il momento si parla di 13 morti e numerosi feriti – almeno una ventina. La polizia conferma che si tratta di terrorismo.