Papa Francesco perdono pedofilia
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Ecco lo scritto di Papa Francesco in cui chiede perdono per i preti pedofili

Lo ha incontrato, Papa Francesco, e ha visto nei suoi occhi tutte le sofferenze di quegli abusi sessuali subiti da bambino ad opera di un sacerdote. Daniel Pittet stava scrivendo un libro che voleva raccontare quell’esperienza, che voleva gridare al mondo quanto possa essere umiliante subire delle violenze da parte di persone a cui si affida il proprio spirito. Francesco è rimasto colpito dalla sua vicenda e ha scritto una prefazione al suo libro (La perdono, Padre) che ha contenuti molto forti.

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PAPA FRANCESCO PERDONO PEDOFILIA, LA PREFAZIONE AL LIBRO DI DANIEL PITTET

Il passaggio più significativo è senz’altro quello in cui si dice: «Alcune delle vittime [della pedofilia], alla fine, si sono addirittura tolte la vita. Queste morti pesano sul mio cuore, sulla mia coscienza e su quella di tutta la Chiesa. Alle loro famiglie vorrei esprimere il mio amore ed il mio dolore, così come in tutta umiltà vorrei chiedere loro perdono».

Un atto di accusa nei confronti della Chiesa, un riconoscimento delle sue colpe e l’inevitabile richiesta di perdono. Papa Francesco segna il passaggio definitivo sulla sua concezione a proposito della pedofilia messa in pratica dai sacerdoti e la condanna ancora una volta come «sacrificio diabolico che non solo ferirà il bambino, ma anche la stessa esistenza della Chiesa».

PAPA FRANCESCO PERDONO PEDOFILIA, LE CITAZIONI E IL RIFERIMENTO A VESCOVI E CARDINALI

Papa Francesco cita il passo del vangelo di Matteo in cui Gesù dice «Chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare» e ricorda la sua lettera apostolica del 4 giugno 2016 in cui invita i fedeli a fidarsi della Chiesa come se fosse una «madre amorevole».

Inoltre, lancia un pesante monito non soltanto ai sacerdoti pedofili, ma anche ai vescovi e ai cardinali che ne prendono le difese. Il riferimento, neanche troppo velato, potrebbe essere alla vicenda del cardinale australiano George Pell, chiamato a difendersi dall’accusa di stupro in patria e che è stato congedato da tutti i suoi incarichi in Vaticano: «Ho dichiarato – scrive Francesco – che contrasteremo con la massima severità i sacerdoti che abbiano tradito la propria missione. Questo vale anche per vescovi e cardinali che, come avvenuto ripetutamente nel passato, prendano quei sacerdoti sotto la propria tutela e difesa».

PAPA FRANCESCO PERDONO PEDOFILIA, LA VICENDA DI DANIEL PITTET

Infine, in chiusura di prefazione, Papa Francesco esprime il suo apprezzamento per la vicenda umana di Daniel Pittet, raccontata nel suo libro La perdono, Padre, conclusasi con la ricerca del suo aguzzino e con una stretta di mano, frutto di una serena riflessione e dal continuo rivolgersi a Dio con la preghiera: «Dopo quarantaquattro anni Daniel ha deciso di andare a rintracciare il suo aguzzino, quell’uomo che gli ha portato dolore fin nel profondo dell’anima, di guardarlo negli occhi… e di stringergli la mano! Quel bambino ferito è oggi un uomo che cammina a testa alta. Può essere ferito, ma camminerà sempre a testa alta».

(Foto: ANSA / OSSERVATORE ROMANO)