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Air Berlin come Alitalia

Prima toccò ad Alitalia ora ad Air Berlin. La compagnia tedesca è in crisi. Servono  150 milioni, che saranno concessi dal governo Merkel. Lufthansa si è detta interessata «all’acquisto di alcune attività» della compagnia di bandiera.

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Ne parla Libero:

Ethiad, socio di Air Berliln con il 29%, ha fatto sapere di non aver più intenzione di sostenere l’investimento. Vuol dire che l’orizzonte del vettore low cost diventa molto basso. Ma soprattutto è la seconda partecipazione di Ethiad in Europa che finisce a gambe per aria confermando che l’avventura europea del vettore arabo si è dimostrato un autentico disastro. Il conto finale dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo. Sul bilancio dell’anno scorso ha già effettuato una svalutazione da ottocento milioni. Il resto arriverà con questo esercizio. Di chi la colpa? Considerando come si sono svolte le cose è difficile sostenere la difesa che in queste ore arriva da Abu Dhabi. Gli arabi hanno utilizzato nei confronti della compagnia tedesca gli stessi accenti con cui si sono sfilati dall’operazione Alitalia. Hanno scaricato Angela Merkel.

Per ora chi ha prenotato un volo non perde nulla: le tratte sono garantite.  Nel 2016 Air Berlin, con un debito di almeno un miliardo di euro, ha chiuso il bilancio in rosso di 782 milioni.

 

(in copertina foto Ansa. Britta Pedersen/dpa-Zentralbild/dpa)