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Opere d’arte danneggiate: errori di restauro, sbadataggine, incidenti e imprudenze

Oltre a resistere al tempo, le opere d’arte devono fare i conti con gli errori umani. Sono numerose le vicende che evidenziano come lo stato di conservazione dei capolavori sia stato violato dalla distrazione oppure dall’imprudenza delle persone. Iniziamo questo breve viaggio ricordando alcuni episodi che hanno marchiato eternamente l’aspetto di alcune fatiche artistiche. Anche Focus ha deciso di dedicare un approfondimento al tema delle opere danneggiate nel mondo.

OPERE DANNEGGIATE: IL DIPINTO “FIORI” DI PAOLO PORPORA ROVINATO DAL VISITATORE CINESE

Era l’agosto del 2015 quando, nel corso di una mostra dedicata agli artisti italiani del ‘600 ideata dal Museo di Taipei, un’opera del maestro barocco Paolo Porpora è stata gravemente compromessa da un visitatore. È assurdo pensare che un diciottenne inciampò sulla pedana collocata di fronte al quadro perché intento a bere una bibita: la sua mano bucò l’opera d’arte dal valore di oltre un milione e mezzo di dollari. Eppure gli organizzatori decisero di non chiedere il risarcimento alla famiglia perché il giovane dalle origini cinesi sembrava visibilmente provato dal fatto.

OPERE DANNEGGIATE: “ECCE HOMO”, IL RESTAURO MOSTRUOSO DEL VOLTO DI CRISTO IN SPAGNA

Più che di incidente, in questo caso parliamo di errore di valutazione. Ci spostiamo in Spagna dove Elías García Martínez realizzò l’opera Ecce Homo. Nel 2012 si ritenne di intervenire in virtù del fatto che la pittura murale novecentesca presentava buone parti di intonaco scrostate e colori molto spenti. L’incarico fu affidato alla parrocchiana ottantunenne Cecilia Giménez, una pittrice dilettante senza esperienza né qualifica in restauro. Fu proprio lei a proporsi, conquistando in poche settimana la fama mondiale per essersi resa artefice del peggiore restauro della storia. Nonostante ciò, i flussi di visitatori incuriositi dal fenomeno mediatico non vennero meno, tanto che in quell’anno oltre 57.000 persone staccarono il biglietto dal costo di un euro per ammirare l’affresco.

OPERE DANNEGGIATE: LA DITTA DELLE PULIZIE CANCELLA O BUTTA I CAPOLAVORI ITALIANI

Immaginiamo, inoltre, che coloro che sono incaricati a curare le esposizioni si rendano artefici del danno alle opere d’arte. È quello che accaduto al centro polifunzionale di Sapri, dove l’impresa di pulizie che ha cancellato una parte di un ritratto in vernice bianca sul vetro di una finestra. Anche a Bari, durante rassegna di arte contemporanea Display Mediating Landscape, il personale delle pulizie ha gettato alcuni cartoni che contenevano capolavori realizzati con materiali essenziali e quotidiani.

(foto copertina via Youtube)