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La sperimentazione in Italia dice addio ad alcuni primati: liberati 27 macachi

Il mondo degli animalisti brinda al successo dopo la mossa del Consorzio per la ricerca sanitaria di Padova. Il già noto CoritConsorzio per la ricerca sul trapianto di organi chiude la linea di analisi sui primati e libera la colonia. Ventisette macachi utilizzati nelle attività cambiano destino, oltre che casa. Ai microfoni di Adnkronos, la Lav esprime la propria felicitazione per il risultato ottenuto, ringraziando per aver accolto le richieste inoltrate da decenni contro la sede delle sperimentazioni: «Merito della volontà e dell’impegno di numerose parti coinvolte, innanzitutto il Consorzio, ma anche l’Università di Padova e l’Istituto zooprofilattico delle Venezie». Adnkronos approfondisce la vicenda in quest’articolo.

MACACHI LIBERATI: NUOVA CASA E NUOVE ABITUDINI PER I PRIMATI CHE ERANO DESTINATI ALLA RICERCA

Dopo la liberazione del gruppo di macachi ai fini della ricerca, gli obiettivi che si pone la Lav diventano sempre più ambiziosi. «Questa è la più grande operazione di dismissione di primati da laboratorio avvenuta in Italia – fa sapere la biologa Michela Kuan, responsabile Lav per l’area della ricerca senza animali – emblema di un cambiamento che vede sempre di più rivolgersi a metodi non basati su cavie, ma su sperimentali non animali, affidabili, etici e all’avanguardia. In particolare, il ricorso alle scimmie è fortemente vincolato da norme nazionali e direttive comunitarie in base sia a considerazioni morali, legate alla complessità comportamentale e alla percezione del dolore in queste specie filogenitcamente così vicine all’uomo, che scientifiche, frutto di analisi che ne hanno evidenziato la scarsa utilità e l’inattendibilità». Dai primi riscontri effettuati, i ventisette macachi sono stati riconosciuti in ottimo stato di salute e saranno trasferiti in due strutture realizzate recentemente per garantire le migliori condizioni di vita. La Lav sottolinea che un medico veterinario e due specializzati in primatologia si occuperanno di loro quotidianamente. Essenziale sarà il ruolo svolto dal centro di recupero animali selvatici ed esotici-Crase di Semproniano che, lavorando in collaborazione con Ministero dell’Ambiente per il recupero e la gestione degli animali esotici, già cura un gruppo di macachi.

(foto di repertorio  ANSA. Credit Image: © SIPA Asia via ZUMA Wire)