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I 5 stelle e lo stop alle demolizioni che conviene un po’ a tutti (specialmente a Bagheria)

A Bagheria sta scatenando una serie di reazioni il nuovo regolamento edilizio che consente, tuttavia, di salvare diverse costruzioni abusive relegando al sindaco anche il potere di decidere o meno su un “diritto provvisorio di abitazione”. Sulle barricate i Verdi, dall’altra il primo cittadino Patrizio Cinque che rivendica invece la sua lotta contro l’abusivismo. In realtà il cemento è uno dei possibili cavalli di battaglia dei 5 stelle nella corsa alla Regione.

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Ne parla oggi Antonio Fraschilla su Repubblica:

I Verdi non hanno dubbi: «È una sanatoria che blocca le demolizioni». E per questo chiedono a gran voce «al prefetto di Palermo e alla Regione Siciliana d’intervenire per fermare l’ennesimo scempio delle norme». Nel mirino degli ambientalisti c’è il Comune di Bagheria, amministrato dal Movimento 5 stelle, che ha appena approvato un regolamento in tema di abusivismo a dir poco discutibile in una città ad alta densità d’illeciti edilizi. Ben 600 gli immobili da abbattere con ordinanza del Tribunale, meno di una decina le demolizioni avviate, il tutto in un Comune dove lo stesso sindaco Patrizio Cinque insieme ai suoi genitori è proprietario di una casa abusiva. Il Consiglio comunale a maggioranza grillina ha appena approvato un regolamento in materia di edilizia nel quale non mancano le aperture agli abusivi: si va dalla possibilità per il sindaco in prima persona di dare un «diritto provvisorio di abitazione» anche a chi ha costruito a ridosso del mare, alla previsione dell’ereditarietà dell’immobile fino alla vendita del bene da parte del Comune, dopo averne acquisito la proprietà «per utilità pubblica», prevedendo però un diritto di prelazione per l’abusivo stesso.
Tradotto: con questo regolamento difficile che vengano abbattuti immobili nel grande centro a due passi da Palermo
che dagli anni Settanta agli anni Duemila è cresciuto a dismisura senza alcuna regola. Il sindaco Cinque si difende: «I
Verdi sono ignoranti, noi abbiamo demolito delle case abusive e io stesso ho denunciato abusi di mafiosi che vogliono farmela pagare per questo», dice. Ed è vero: ma il regolamento da lui voluto sembra andare adesso in un’altra direzione.

C’è un precedente, prima di Bagheria. Va ricercato nelle parole del candidato governatore dei 5 stelle, Giancarlo Cancelleri che, girando l’Isola insieme a Luigi Di Maio e Alessandro Di Batista, oltre a parlare di «abusivismo di necessità», ha citato come esempio proprio l’amministrazione di Patrizio Cinque.

Il quotidiano riporta altri dettagli sul regolamento in questione:

Articolo nel quale si legge che «nel caso in cui l’immobile acquisito al patrimonio comunale non possa essere mantenuto perché costruito in zona di inedificabilità assoluta», quindi anche sul mare, si dà la possibilità al sindaco di concedere il diritto di «abitazione temporaneo» fino a quando il Comune non reperirà le somme per la demolizione.
Un altro paradosso.

Oggi è Luigi Di Maio a difendere la linea Bagheria dalle colonne dello stesso quotidiano.

«La polemica sulle parole di Cancelleri è incomprensibile. Ciò che la magistratura dice di abbattere, si butta giù. Ma Giancarlo ha anche detto che non puoi voltare le spalle a quei cittadini che oggi si ritrovano con una casa abusiva a causa di una politica che per anni non ha fatto il suo dovere, cioè piano casa e piani di zona. Sia chiaro, la casa è un diritto e se andremo al governo introdurremmo anche l’impignorabilità della prima casa, da parte dello Stato e delle banche. Uno Stato democratico deve garantire i diritti primari dei suoi cittadini».

(foto ANSA/UFFICIO STAMPA MOVIMENTO CINQUE STELLE BAGHERIA)