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«Chiedo asilo in Italia». Ma era un pirata della italiana “Savina Calyn”

Ha chiesto riparo in Italia eppure non era una persona sconosciuta. Affatto. Mohamed Farah, 24 anni è uno dei pirati che nel 2011, a due passi dalla Somalia, sequestrarono per 10 mesi la petroliera italiana «Savina Caylyn». L’uomo ha chiesto lo status di rifugiato ma le impronte digitali hanno svelato la sua identità.

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Riporta il Corriere della Sera:

Aveva chiesto lo status di rifugiato all’Italia ma dalle impronte digitali è venuta fuori la sua identità. Per i carabinieri del Ros, Mohamed Farah, 24 anni, è uno dei pirati che nel 2011 abbordarono al largo della Somalia e sequestrarono per 10 mesi la petroliera italiana «Savina Caylyn». I 22 membri di equipaggio — 5 italiani e 17 indiani — furono vessati e seviziati e la compagnia armatrice pagò un riscatto di 11,5 milioni di dollari per la loro liberazione. Il giovane, che aveva raggiunto la Sicilia a bordo di un barcone, è stato fermato nel Centro di permanenza per i rimpatri Pian del Lago di Caltanissetta. È accusato di atti di pirateria, sequestro con finalità di terrorismo e detenzione illecita di armi da guerra. Il fermo dovrà essere convalidato lunedì.

(foto copertina ANSA)