Aurora Maniero
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La leucemia si porta via la bambina più buona d’Italia: aveva otto anni

Certi gesti non si dimenticano. E l’Italia non può far altro che commuoversi per Aurora Maniero, otto anni, morta di leucemia martedì scorso. La bambina aveva emozionato tutti tre anni fa, quando era stata premiata con il titolo di «più buona d’Italia»: aveva donato all’associazione Team for Children il suo salvadanaio contenente i soldi ricevuti per il suo compleanno. Voleva aiutare gli altri bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia pediatrica di Padova.

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AURORA MANIERO, LA LUNGA LOTTA CON LA MALATTIA

Per questo motivo, aveva ricevuto il «Premio della Bontà sant’Antonio di Padova» a maggio del 2014. Da allora, Aurora non si è mai arresa e ha cercato di lottare a tutti i costi contro la malattia. Ma non c’è stato nulla da fare per la bambina, che ha lasciato prematuramente la mamma Valentina, il papà Mirko e la sua sorellina. La famiglia è residente a Fossò, un paese in provincia di Venezia.

AURORA MANIERO, LA BIMBA PIÙ BUONA D’ITALIA E IL SUO SOGNO PIÙ GRANDE

Ha fatto in tempo, tuttavia, a veder realizzare il suo sogno più grande. Lo scorso fine settimana i suoi genitori si sono sposati, come lei desiderava. Una giornata da favola, l’ultima, in un agriturismo sui Colli. Aurora non riusciva più a camminare e, nei rari momenti in cui veniva fatta alzare dal suo letto del reparto di oncoematologia pediatrica, si spostava con una carrozzella.

Grandissima la commozione anche dell’associazione Team for Children, la onlus che ha seguito Aurora in questi ultimi anni. Con un semplice messaggio su Facebook e con la pubblicazione di due foto, hanno voluto rendere omaggio alla memoria della bambina di otto anni: «Ciao amore grande – hanno scritto – per sempre nel nostro cuore». I funerali si svolgeranno nella chiesa parrocchiale di Fossò sabato 12 agosto alle ore 16.