Svizzera
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La Svizzera ha espulso una residente tedesca, perché non cercava lavoro

«Sei straniera, se non lavori, te ne vai»: con questa motivazione la Svizzera ha espluso una straniera dal paese. La donna, di cittadinanza tedesca, era giunta nel Canton Zurigo 5 anni fa, con due figli al seguito. All’inzio lavorava in una casa di riposo, ma dall’anno successivo è rimasta senza impiego, percependo gli assegni pubblici di sostentamento: tra il 2012 e il febbraio 2017 ha incassato ben 244 mila franchi.

Nel frattempo è diventata madre di un altro bambino, avuto da una relazione con un cittadino svizzero. «Avendo un figlio con il passaporto elvetico si sentiva, probabilmente, al sicuro», scrive Repubblica riportando la sentenza del Tribunale Amministrativo del Canton Zurigo. Per la stampa svizzera, però, se il bambino ha la doppia cittadinanza – tedesca ed elvetica – può anche trasferirsi in Germania o può sempre restare in Svizzera insieme al padre.

SVIZZERA, GLI ALTRI CASI DI STRANIERI ESPULSI PERCHÈ NON CERCAVANO LAVORO

Non è la prima volta che espulsioni di questo genere accadono in Svizzera, come si legge su Repubblica:

Determinate nella scelta dei giudici di espellere la donna straniera dalla Svizzera è stata la constatazione che «non si è seriamente preoccupata di trovare un impiego in grado di garantirle il sostentamento». Non certo una missione impossibile in un Paese dove, stando ai dati di luglio, la disoccupazione è al 3%.

Fatto sta che la signora tedesca dovrà andarsene entro il 15 ottobre. Il suo non è il primo caso del genere. Dal 2013 al 2016, solo nel Canton Zurigo, se ne sono registrati altri 70. Lo scorso anno, ad esempio, destò clamore la vicenda di un algerino 35enne, sposato con una cittadina svizzera, dalla quale aveva pure avuto un figlio, che venne costretto a lasciare il Paese dopo aver usufruito di mezzo milione di franchi di aiuti sociali, ovvero dell’equivalente di 435 mila euro. Il messaggio che traspare da queste decisioni giudiziarie è chiaro: chi pensa di venire in Svizzera, per approfittare della sua solida rete assistenziale, troverà pane per i propri denti.

Foto copertina: Pixabay