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E il M5S finisce in tribunale per l’attacco hacker a Rousseau

La vicenda degli attacchi hacker alla piattaforma M5S Rousseau e al blog di Beppe Grillo non si è affatto conclusa con la pubblicazione sui social di alcuni dati personali degli utenti. Alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle sono intenzionati a presentare un esposto in Procura e al Garante della Privacy. È quanto raccontato al Giornale da Lorenzo Borrè, avvocato romano, ex attivista pentastellato ed ora in prima linea in tutte le cause contro il leader genovese.

ATTIVISTI M5S PRONTI ALLA BATTAGLIA PER GLI ATTACCHI HACKER

«Io sono stato iscritto al M5S – ha raccontato il legale al quotidiano diretto da Alessandro Sallusti – e, come da disclaimer nel blog, ho fornito la disponibilità al trattamento dei dati a Grillo. Tutto questo è andato avanti fino al gennaio-febbraio 2016, quando è stata fondata la piattaforma Rousseau, che fa riferimento all’omonima associazione ed è quindi un soggetto-terzo. Il sospetto è che siano stati trasferiti tutti i dati sensibili degli iscritti all’interno di Rousseau, ma in questo caso Beppe Grillo avrebbe dovuto chiedere prima il consenso a ogni utente».

Borrè è ora stato incaricato da un gruppo di iscritti provenienti da tutta Italia di approfondire la questione. L’intenzione, come spiega Domenico Di Sanzo sul Giornale, è quella di costruire, con i due esposti, una class action. Si configurerebbe così il reato di «trattamento illecito di dati sensibili», con l’aggravante che la Casaleggio non è stata in grado di proteggere i dati degli utenti e la loro privacy in maniera adeguata. «Alcuni attivisti del Movimento vogliono vederci chiaro e individuare, se ci sono, delle responsabilità, bisogna studiare bene la questione».

VIOLATI ROUSSEAU E BLOG DI GRILLO

I siti di riferimento del Movimento 5 Stelle sono stati colpiti da ripetuti attacchi in questi giorni. La scorsa settimana un hacker, che si firma r0gue_0 ha diffuso in rete nominativi e altri dati come codici fiscali e indirizzi email di attivsti M5S iscritti alla piattaforma Rousseau che avevano effettuato donazioni (la vicenda sulla quale sono intenzionati ad intervenire gli attivisti con esposti). Qualche giorno dopo, sempre r0gue_0 ha diffuso username e password di iscritti al blog di Grillo. Prima ancora dei due attacchi un altro hacker, @evaristegal0is, aveva avvisato la Casaleggio dei problemi di sicurezza della piattaforma Rousseau. Aveva anche aperto un sito, #hack5stelle, solo per avvisare gli iscritti che i loro dati erano a rischio.

(Foto: ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)