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La vicepresidente Pd della Regione Marche e quel «gentaccia» davanti ai terremotati di Arquata

Durante una seduta del Consiglio della Regione Marche, tra i corridoi, la vicepresidente Anna Casini e due signore di Arquata, città distrutta dal terremoto nel 2016, hanno avuto uno scontro. O meglio, stando a quanto riportano le due cittadine la vicepresidente avrebbe chiamato la sicurezza dicendo: «Allontanate questa gentaccia».

ANNA CASINI E QUEL GENTACCIA ALLE TERREMOTATE

A mettere sotto accusa la vicepresidente della Regione in quota Pd è un post di Con Arquata, per Arquata, che racconta l’episodio. Il comitato riporta la versione delle signore Maria Luisa Fiori ed Eleonora Tiliacos presenti in consiglio regionale per seguire il voto sulla legge 156, utile a sveltire la ricostruzione spesso difficile a causa della troppa burocrazia.

Nel dettaglio:

Camminando nei corridoi dirette al bar per prendere un caffè prima di rimettersi in viaggio verso Ascoli, Maria Luisa ed Eleonora hanno visto, a una trentina di metri di distanza, la vicepresidente Anna Casini che dialogava con il consigliere Giorgini. Si sono fermate a distanza, perché già la domanda rivolta in aula dalla vicepresidente faceva presagire polemiche che intendevano evitare. Con sorpresa abbiamo visto la vicepresidente muoversi verso di loro; le ha salutate e poi ha ripetuto la sua domanda ad Eleonora, che ha precisato di non essere residente ma solo originaria di Arquata, e indicando come residente Maria Luisa.
Maria Luisa, con tono pacato e sorridendo, ha detto testualmente: “Sono nata, cresciuta e pasciuta nel principato di Arquata, quello che voi avete un po’ dimenticato”. La vicepresidente ha detto: “Sì, a lei la conosco. E perché vi avremmo dimenticati?”. Al che Maria Luisa ha risposto: “Non ha visto come stiamo ancora messi, a un anno dal terremoto?”.
A queste parole la Casini ha cambiato tono, interrompendo Maria Luisa. Rivolta a Giorgini, rimasto qualche metro distante, e girando le spalle a Maria Luisa, ha detto ad alta voce: “Questa gente tenetevela voi”.
Mentre Maria Luisa sbalordita ha ribattuto che non c’è alcun bisogno di essere gestiti da nessuno, la vicepresidente rivolgendosi alla sorveglianza ha ordinato: “Allontanate questa gentaccia”. Come se due persone venute ad assistere a una seduta consiliare, come prevede la legge, e in particolare una terremotata di Arquata del Tronto, fossero presenze inquinanti, sgradevoli e sgradite. “Gentaccia”.

Anna Casini ha replicato alle accuse. Prima sulla pagina Facebook Genziana Project, affermando che lei non aveva avvicinato nessuno. «Mi dispiace ma la versione raccontata manca di un passaggio l’ aggressione verbale davanti all’aula consiliare a me che ero uscita per salutare. Sul mio profilo – spiega la dem – tutti possono leggere il mio impegno per la gente terremotata e le risorse che ho ottenuto per il cratere e penso anche che chi legge sappia valutare sia me che le due signore che non mi risulta siano esperte di urbanistica».

Infine la vicepresidente ha poi postato un lungo post sul suo profilo:

Appena arrivata mi è stato detto che le signore lamentavano il mancato coinvolgimento nella stesura della norma e quando mi sono avvicinata le signore mi hanno verbalmente aggredita con battute ingenerose e ironiche soprattutto quando ho chiesto loro se fossero residenti ad Arquata. Sentendomi minacciata, peraltro in un luogo istituzionale, ho chiesto che le signore venissero allontanate.

(foto ANSA/ ALESSANDRO DI MEO)