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La minaccia del generale libico Haftar: «Siamo pronti a bombardare le navi italiane»

Il generale Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica, ha ordinato alle sue forze di bombardare qualsiasi nave italiana entri nelle acque territoriali libiche. L’ordine è arrivato nonostante l’intesa raggiunta con il premier Fayez al-Sarraj a Parigi, e poche ore dopo il voto favorevole della Camera dei deputati all’avvio della missione italiana in Libia (e all’arrivo nei pressi della costa del Paese nordafricano del pattugliatore della Marina ‘Comandante Borsini’). La minaccia del generale è arrivata in serata, attraverso l’emittente satellitare saudita al-Arabiya, che risulta molto più vicina alle posizioni del politico di Bengasi Haftar che a quelle del premier riconosciuto dalle Nazioni Unite al-Sarraj.

 

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LIBIA, IL GENERALE HAFTAR MINACCIA L’ITALIA

«Noi – è una dichiarazione dell’ufficio di Haftar riportata dal Corriere della Sera – siamo impegnati in prima linea nella lotta contro il terrorismo. Ci stupisce dunque che un Paese amico come l’Italia interferisca tanto indebitamente nelle nostre operazioni. Non posso dunque che confermare che qualsiasi nave militare italiana o di qualsiasi altro Paese che entrerà nelle nostre acque senza la nostra autorizzazione verrà bombardata dalle nostre forze». Dunque, mentre al-Sarray richiede l’intervento italiano per contrastare i flussi di migranti clandestini, Haftar minaccia bombardamenti, senza badare a vascelli commerciali. La diplomazia è al lavoro. Come riportato dalla Stampa l’ambasciatore italiano a Tripoli Giuseppe Perrone, da gennaio unico capo di missione diplomatica presente nella capitale libica, starebbe lavorando ad un nuovo incontro con il generale.

(Foto da archivio Ansa. Credit: Balkis Press / ABACAPRESS.COM)