Fotografie segnanti
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Fotografie Segnanti sotto accusa per razzismo, ma è solo satira

Fotografie Segnanti è una delle più belle pagine Facebook avviate di recente. Fotografie Segnanti è diventata molto nota in questi ultimi mesi, tanto da aver ormai una comunità da mezzo milione di iscritti, un risultato davvero impessionante. Negli scorsi giorni c’è stata una polemica piuttosto sbalestrata nei confronti della pagina, tacciata di razzismo per questo post.

Napoli, 2008. Non accenna a diminuire l’emergenza rifiuti con la città ormai invasa da sacchi e sacchetti abbandonati ovunque.

Fotografie segnanti

La satira di Fotografie Segnanti ha avuto grande successo per l’effetto straniamento dei suoi post. Immmagini che non c’entrano nulla col testo presentato rendono molto satirici i loro post, spesso con esiti memorabili. In questo caso il contrasto, molto chiaro, è tra l’unico sacchetto della spazzatura, colorato, vestiti neri e le migliaia di sacchi dell’immondizia che avevano travolto Napoli all’inizio del 2008.

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Una crisi dei rifiuti che aveva attirato l’attenzione del mondo, tanto era stata grave l’impatto delle immagini di una delle città più belle d’Italia inondata di sacchi neri. L’accusa di razzismo nasce dall’accostamento tra i rifiuti e donne islamiche col burqa, una critica a cui la pagina ha risposto in questo modo.

Fotografie Segnanti Buona sera a tutti, vorrei far presente, soprattutto a chi ci accusa di razzismo (?), che con “sacchi e sacchetti” ci riferiamo al sacchetto giallo in primo piano e non alle tre suore. Un saluto

La divertente replica di Fotografie Segnanti appare ben centrata. Il razzismo online è purtroppo un fenomeno molto diffuso, come cerchiamo di documentare anche noi con il nostro lavoro. La crisi dei migranti ha accresciuto sentimenti che sfiorano, e spesso superano, la xenofobia e sui social media è ormai consuetudine trovare commenti ricchi di odio contro chi è straniero. La soglia di attenzione contro il razzismo non deve essere abbassata, ma non bisogna abusare di politically correct.

Foto copertina: Screenshot della pagina Facebook di Fotografie Segnanti