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Il lago di Bracciano si prosciuga, mentre Roma esulta per il cessato allarme siccità | VIDEO

Venerdì 28 giugno sarebbero dovute cessare le captazioni di Acea dal lago di Bracciano. Così aveva stabilito l’ordinanza del governatore del Lazio Nicola Zingaretti, quella che ha fatto scattare l’allarme siccità a Roma. Invece è tutto rientrato: i romani possono stare tranquilli, per il momento non corrono il rischio di un razionamento dell’acqua. Proprio nel giorno dello stop ai prelievi, infatti, la Regione ha trovato un accordo con il ministero dell’Ambiente: Acea potrà continuare a prelevare l’acqua dal lago di Bracciano, anche se dovrà ridurre le captazioni da 900 litri al secondo ai 400, per poi passare a 200 dall’11 agosto e fino alla fine del mese. La municipalizzata dell’acqua assicura poi che entro l’estate 2018 i prelievi cesseranno del tutto.

L’emergenza idrica di Roma è rientrata, ma non quella del lago di Bracciano: il livello dell’acqua continua a scendere e il bacino si ritrae ogni giorno di più. In alcuni punti la costa è aumentata di 15-20 metri. Il tutto non è accaduto nelle due settimane in cui l’emergenza idrica di Roma ha conquistato la prime pagine dei giornali, ma è un fenomeno che gli amministratori locali e i comitati nati in difesa del bacino denunciano dallo scorso autunno. È allora infatti che – complice una stagione più secca del solito – il livello della superficie dell’acqua del lago ha cominciato a calare drasticamente.

LAGO DI BRACCIANO ED EMERGENZA IDRICA, INDAGA LA PROCURA

È dalle denunce dei sindaci e degli attivisti della zona che il problema è arrivato alla procura di Civitavecchia e alla Regione Lazio, che in un primo momento con un’ordinanza ha vietato i prelievi, per poi invece, lo scorso venerdì, annullarla e consentirli nuovamente, se pur in forma ridotta. La paura di chi vive e lavora sul lago di Bracciano resta forte, non mitigata dalle ultime promesse di Acea. A rischio c’è l’ecosistema, molto delicato, dell’intero bacino lacustre. Il rischio è percepito da tutti quelli che vivono e frequentano Bracciano, Anguillara e Trevignano: dai giovani che non possono più tuffarsi dai pontili, ai pescatori che non trovano più i pesci, a chi ogni giorno nutre i cigni, che ormai si tengono lontani dalla riva secca.

Oggi saranno a Roma, per protestare contro Acea, in difesa del lago di Bracciano. Giornalettismo seguirà in diretta Facebook la loro manifestazione.