Heven Grimaldi
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Attivista gay ucciso e murato in un garage, il nuovo messaggio di Heven Grimaldi: «Vorrei essere stata io a morire al tuo posto»

«Vorrei essere stata io a morire al tuo posto». Sono le parole di Heven Grimaldi, la transessuale che si è trovata suo malgrado al centro della vicenda che ha visto morire l’amico Vincenzo Ruggiero, attivista gay di Aversa, per mano di Ciro Guarente, fidanzato della Grimaldi geloso del suo legame con lo stesso Ruggiero. Su Facebook, ha scritto un lungo post per ricordare l’amico, esprimendo tutto il suo dolore per una vicenda terribile che si è conclusa in maniera tragica.

IL NUOVO POST DI HEVEN GRIMALDI

La Grimaldi si rivolge alla vittima con l’epiteto di «vita mia», ricorda i bei momenti trascorsi insieme e si lascia andare a un elogio dell’amico, sempre gentile e disponibile ad aiutare gli altri:

Vita mia – scrive Heven Grimaldi sul suo profilo Facebook -, non troverò mai la forza di accettare quello che ti è stato fatto, non oso immaginare la tua paura e il tuo dolore. Non riuscirò mai a sopravvivere senza di te, vorrei tornare indietro nel tempo, in quel lunedì 3 luglio quando mi hai accompagnata in stazione, per fermarmi e tornare a casa con te, continuare a passare ogni singolo secondo della mia vita al tuo fianco, solo tu mi rendevi veramente felice. La gioia di svegliarmi con te e prendermi cura di qualunque cosa ti riguardasse e proteggerti dal male, ammirarti in ogni singolo movimento e attraversare la purezza dei tuoi occhi con un solo sguardo. Godermi il tuo magico sorriso che mi ha regalato conforto in tutti questi anni anche nei momenti più bui. Ti giuro, ovunque ti trovi in questo momento, che vorrei essere stata io a morire al tuo posto. Se solo avessi potuto prevedere l’atroce crudeltà che hai dovuto vivere avrei lottato con la vita pur di salvarti . Hai sempre fatto del bene a chiunque. Ogni parola, ogni espressione o dolore non ripagherà mai la tua assenza. Ho perso la vita insieme a te, probabilmente potrò riabbracciarti presto perché ormai il mio corpo non è altro che un involucro di dolore e non posso accettare di continuare così, non passerà mai. Portami con te, ti supplico, ascolta le mie preghiere e salvami da questo strazio. Per quel poco che mi è concesso solleverò in cielo il tuo nome fino a quando non salverai la mia anima e mi terrai con te in eterno. Prometto di onorarti dinanzi al mondo intero, non esiste giustizia e nulla sarà mai degno di te, posso solo venerarti come l’angelo più bello avuto su questa terra. Eri la mia ragione di vita, solo tu puoi riconoscere il mio impegno e il mio amore. Salvami come io avrei cercato di salvare te.

Nelle scorse ore, Heven Grimaldi aveva raccontato, sempre sui social network, la sua versione dei fatti che avevano coinvolto l’amico Vincenzo Ruggiero e Ciro Guarente.

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Ciro Guarente, il fidanzato della Grimaldi, avrebbe confessato l’omicidio: alcune immagini di video-sorveglianza lo avrebbero ripreso mentre usciva da casa di Vincenzo Ruggiero con in mano una valigia. La vicenda ha già suscitato molta emozione non soltanto tra i conoscenti della vittima e della Grimaldi, ma anche tra gli utenti dei social network che le hanno manifestato la loro vicinanza.