embrioni su misura
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Negli Stati Uniti sono stati creati con successo i primi embrioni su misura

Embrioni su misura, creati in laboratorio: la nuova frontiera della sperimentazione genetica è stata varcata anche negli Stati Uniti, dopo i primi tentativi in Cina. Ora è arrivato il momento di aprire un dibattito etico intorno a una pratica che promette di estirpare malattie geneticamente trasmissimili, ma che potrà – allo stesso tempo – portare a modificare i nascituri a piacimento dei genitori.

Il primo esperimento riuscito per creare embrioni su misura è stato fatto alla Oregon Health and Science University. Lo riporta oggi La Stampa, che sottolinea che, dopo che la pratica era stata documentata ufficialmente solo in Cina, ora «la svolta americana annuncia un’accelerazione, che potrebbe portare nel prossimo futuro alla nascita di bambini su ordinazione».

L’ESPERIMENTO CHE HA CREATO I PRIMI EMBRIONI SU MISURA NEGLI STATI UNITI

A condurre l’esperimento degli embrioni su misura è stato lo scienziato di origine kazaka Shoukhrat Mitalipov, attraverso CRISPR (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats), cioè segmenti di DNA che contengono brevi sequenze ripetute e sono fondamentali per il sistema immunitario delle cellule. In queste sequenze sono allocati dei cluster genici, che insieme a CRISPR costituiscono il sistema cas.

Da qui l’utilizzo di CRISPR/Cas9 nell’ingegneria genetica, perché questi frammenti rappresentano un potentissimo e precisissimo strumento di gene-editing, detto «germline engineering», che «rende permanenti le modifiche al codice del Dna e automatica la loro trasmissione ai figli di chi le ha subite», scrive Paolo Mastrolilli sulla Stampa.

I risultati dell’esperimento che ha creato embrioni su misura non sono ancora stati pubblicati, per cui – sebbene si sappia che lo scopo del dottor Mitalipov è terapeutico – non si conoscono esattamente le finalità. L’indiscrezione sull’esito positivo della sperimentazione è stata diffusa dalla MIT Technology Review. Secondo la rivista scientifica sarebbero stati creati e sviluppati pochi giorni fa diverse decine gli embrioni su misura e l’intenzione non è mai stata quella di impiantarli nell’utero di una donna.

GLI EMBRIONI SU MISURA CREATI IN CINA

Erano tre gli esperimenti analoghi tentati in Cina, ma «avevano avuto risultati contraddittori, perché non tutte le cellule degli embrioni costruiti avevano recepito i cambiamenti in maniera omogenea. Ciò aveva generato effetti “off-target”, ossia fuori bersaglio, e il fenomeno chiamato “mosaicism”», spiega la Stampa. Un problema che Mitalipov sarebbe però riuscito a superare o limitare, iniettando CRISPR molto presto, nello stesso momento in cui le uova venivano fertilizzate in vitro.

LE PRECEDENTI SCOPERTE DEL BIOLOGO MITALIPOV

Mitalipov è un biologo già noto per le sue scoperte controverse: in passato ha messo a punto una tecnica per creare cellule staminali da quelle epiteliali e una per prevenire le malattie mitocondriali, che consiste nel rimuovere il nucleo da una cellula uovo, per impiantarlo in un’altra. In sostanza l’embrione così creato avrebbe geneticamente tre genitori. Un esperimento che Mitalipov ha condotto con successo usando cellule di macaco.

Per l’esperimento che ha creato embrioni su misura, il biologo ha utilizzato il seme di uomini colpiti da malattie genetiche ereditarie, dal momento che lo scopo è proprio evitare la trasmissione ai figli. La tecnica potrebbe in futuro sradicare per esempio la beta talassemia del sangue.

EMBRIONI SU MISURA, LE IMPLICAZIONI ETICHE

Controversi, però, i risvolti etici, su cui il dibattito negli Stati Uniti è apertissimo. Il timore è che la tecnica di CRISPR/Cas9 «una volta perfezionata, potrebbe essere usata anche per generare “designer babies”, cioè bambini su misura, magari solo perché i genitori vogliono che abbiano gli occhi azzurri o i capelli rossi», come scrive La Stampa.

Per il momento la posizione della National Academy of Sciences degli Stati Uniti è chiara: l’uso di CRISPR/Cas9 potrà essere consentito solo per evitare la trasmissione delle malattie americane. Sciettico, invece, anche su questa prospettiva il Congresso americano, che fino ad adesso ha vietato l’impianto di embrioni modificati. Per l’ex direttore nazionale dell’intelligence James Clapper questa tecnica potrebbe addirittura rappresentare una potenziale «arma di distruzione di massa», perché è facile da usare e potrebbe essere impiegata per danneggiare un Paese.