come risparmiare acqua
|

Come risparmiare acqua? La soluzione che nessuno vi dice (neanche il decalogo della Raggi)

Come risparmiare acqua? È una domanda che in questi giorni di allarme siccità e di rischio razionamento si pongono milioni di italiani. Il Comune di Roma ha perfino pubblicato un decalogo per evitare gli sprechi del bene più prezioso. In una cartolina pubblicata su Facebook l’assessore all’Ambiente della Capitale Pinuccia Montanari ha fornito dieci importanti consigli: controllare i rubinetti (perché un rubinetto che perde può sprecare dai 4mila ai 5mila listri d’acqua all’anno), utilizzare rubinetti con dispositivo per il risparmio idrico, fare la doccia anziché il bagno, non far scorrere acqua per lavarti di denti e raderti, preferire sciacquoni a scarico differenziato, per lavatrice e lavastoviglie utilizzare il ciclo economico, innaffiare le piante di sera (quando il sole è calato), scegliere sistemi di irrigazione a micropioggia e programmabili, innaffiare le piante con l’acqua già usata per lavare frutta e verdura, segnalare subito perdite o guasti ad un numero verde (800130335).

 

LEGGI ANCHE > Siccità e acqua razionata? Ai romani le perdite delle condotte costano 95 euro l’anno

 

COME RISPARMIARE ACQUA: LA SOLUZIONE ‘ALIMENTARE’

Vale la pena ricordare però per risparmiare acqua una soluzione in queste settimane di emergenza dimenticata dai più (non solo dal decalogo di Roma Capitale, dell’assessore Montanari e della sindaca Virginia Raggi): correggere le proprie abitudini alimentari. L’impatto ambientale dell’industria della carne è enorme. Gli allevamenti intensivi, oltre a un consumo eccessivo di risorse alimentari, sono causa di uno smisurato impiego di risorse idriche. Mangiare meno cibi di origine animale, di conseguenza, significa consumare meno acqua. Ci sono diversi autorevoli studi che forniscono dati. Secondo Un Water, l’agenzia Onu che si occupa di questioni relative all’acqua, per fare un kg di carne di manzo servono 15mila litri d’acqua. Stando a quanto riportato da ‘The water footprint of food’, testo di Arjen Y. Hoekstra, docente presso l’Università di Twente, in Olanda, per fare un litro di latte servono mille litri d’acqua. Altro dato significativo è quello riportato nel film Cowspiracy: basta mangiare un hamburger per consumare 660 galloni d’acqua che equivalgono a due mesi di doccia (calcolati su una doccia quotidiana di 4 minuti). Le cifre sono sempre impressionanti. Dati di una pubblicazione della North Dakota State University parlando di 80 litri di acqua al giorno per abbeverare un manzo, 20 per un maiale e 10 per una pecora. Mentre una vacca può arrivare anche a 200. Cifre che diventano più alte se si considerano anche l’acqua utilizzata per pulizia degli impianti e nell’intero processo produttivo. Secondo un rapporto della Fao per ogni pollo macellato vengono utilizzati circa 1.600 litri d’acqua. In alcuni paesi, complessivamente, le risorse idriche utilizzate per l’abbeveramento animali possono aggirarsi ad un quarto del totale. I numeri si commentano da soli.

(Foto da archivio Ansa)