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Siccità e acqua razionata? Ai romani le perdite delle condotte costano 95 euro l’anno

L’allarme siccità di questi giorni e il rischio di un razionamento dell’acqua a Roma riporta al centro dell’attenzione il problema dei guasti alle condotte mai riparati nella Capitale e nel Lazio. Mentre Acea, l’azienda multiservizi che gestisce la rete idrica, e la Regione tentano di evitare una situazione di emergenza, e mentre insorgono ristoratori e albergatori, si scopre che i romani in bolletta su complessivi 300 euro annui pagano 95 euro per gli sprechi di acqua e le inefficienze della rete.

 

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SICCITÀ E ACQUA RAZIONATA, COSTI DI DISPERSIONE A 95 EURO SU 300 TOTALI

Dei costi della dispersione parla oggi Repubblica Roma in un articolo a firma di Salvatore Giuffrida che cita dati di Codacons e Cittadinanzattiva:

Nella capitale la dispersione di acqua nei quasi seimila chilometri di tubature e condutture che si snodano sotto la città, è in media del 45%: secondo il Codacons ogni anno questo spreco si traduce in bolletta in un costo di 95 euro per abitante: non poco rispetto alla tariffe attuali, che in media, secondo l’associazione di viale Mazzini, sono di 300 euro all’anno per una famiglia di quattro persone. L’aumento negli ultimi anni è continuo e riguarda tutta la regione: rispetto a dieci anni fa, nel Lazio le tariffe sono aumentate del 75%. Secondo l’ultimo dossier di Cittadinanzattiva pubblicato nel 2016, a Roma l’aumento della bollette è del 57,8%: nel 2007 la tariffa media annuale era di 192 euro ma il boom c’è stato dal 2013 al 2015, quando è aumentata di oltre l’11%. Fino ad arrivare agli attuali 300 euro all’anno.

SICCITÀ E ACQUA RAZIONATA, DISPERSIONE SALITA DAL 25 AL 45% IN 10 ANNI

Il dato dell’elevato costo delle perdite si affianca a dati preoccupanti riguardanti gli investimenti. Secondo il Codacons a Roma i cittadini pagano in media 36 euro in bolletta per gli investimenti contro i 90 del Nord Europa. E, stando ai dati di Cittadinanzattiva, sulla base di un calcolo di Legambiente, la dispersione di acqua nelle tubature di Acea è salita al 45% dal 35% del 2013 e dal 25% del 2007.

(Foto: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)