Despacito vietata Malesia
|

Malesia, vietata la canzone Despacito perchè contraria ai valori dell’islam

Il tormentone estivo Despacito può essere amato o odiato. Eppure esiste chi ha pensato di risolvere ogni dubbio aggirando l’ostacolo nei confronti del singolo più ascoltato in streaming della storia. Così Salleh Said Keruak, ministro delle comunicazioni e del multimedia in Malesia, ha annunciato che il brano di Fonsi è destinato a non avere successo nel Paese, visto che ne sarà proibita la diffusione attraverso le trasmissioni nelle radio e nelle televisioni statali.

DESPACITO VIETATA MALESIA; ANCHE IL FILM DISNEY “LA BELLA E LA BESTIA” VENNE CONTESTATO

Nelle scorse settimane è entrato nella testa di ogni persona, visto che il tormentone impazza nelle radio italiane e in ogni luogo pubblico. Ma Fonsi dovrà farsi presto una regione se non potrà raggiungere le vette della classifiche musicali malesi dopo la decisione del numero uno del ministero competente. Il divieto è stato annunciato da Said Keruak alla Radio Televisyen Malaysia, precisando che nelle altre stazioni televisive e radiofoniche la libertà delle proprie valutazioni incontra i limiti del codice di comunicazione multimediale in vigore.

DESPACITO VIETATA MALESIA: LE PAROLE DEL MINISTRO

«Rtm non manderà più in onda la canzone in nessuna delle sue stazioni televisive o radiofoniche» ha rimarcato il rappresentante istituzionale in un’intervista all’agenzia di stampa Reuters, aggiungendo che la decisione ha fatto seguito ad alcuni reclami riportati da parte del pubblico. Sembra che effettivamente le donne del partito islamista malese abbiano chiesto più volte di vietare la diffusione della canzone che lede i valori della nazione, verso i quali ha troppi punti di incompatibilità.

Sulla scia del malcontento è giunta la nota ministeriale, accompagnata da una dichiarazione ufficiale del portavoce del partito Amanah, Atriza Umar: «La canzone viene cantata da giovani che non conoscono il vero significato delle parole». C’è da precisare che la Malesia già in passato si è comportata allo stesso modo nei confronti di alcuni film di Hollywood, ritenuti offensivi per l’islam. Il capolavoro Disney “La bella e la bestia”, ad esempio, venne modificato con una nuova versione rilanciata lo scorso marzo perché conteneva una scena di amore omosessuale.

(Credit Image: © El Universal via ZUMA Wire)