vacanze Napolitano
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L’inutile polemica del M5S sulle vacanze di Giorgio Napolitano che ha fatto scatenare gli haters del web

C’è un’inutile polemica che in questi giorni sta tenendo banco sul web. Il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo gli haters che lo attaccano sui social network, sarebbe andato in vacanza sfruttando i nostri soldi. Una notizia che è stata rilanciata sul blog di Beppe Grillo da un articolo di Riccardo Freccaro («La vacanza dorata di re Giorgio Napolitano a spese dei cittadini») e da diversi altri organi di stampa.

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VACANZE NAPOLITANO, LA REPLICA AGLI ATTACCHI

Ovviamente, non c’è niente di vero. Il portavoce dell’ex presidente della Repubblica è intervenuto nel dibattito, spiegando che «Giorgio Napolitano ha sempre pagato di persona, anche negli anni dei suoi mandati presidenziali, le spese delle vacanze e per questo sta valutando il ricorso alle vie legali contro chi non tenesse conto di questo chiarimento e dei fatti».

Secondo l’esponente del M5S che ha firmato l’articolo sul blog di Beppe Grillo, invece, «Napolitano e consorte hanno raggiunto il Trentino con un aereo di Stato, sorvolando i comuni mortali, mentre la scorta ha viaggiato in treno. Sono state necessarie due auto per raggiungere l’hotel da 500 euro a notte, dove Re Giorgio potrà soggiornare tranquillamente fino all’8 agosto nonostante il suo impegno di senatore a vita. La sua protezione h24 è garantita non solo dagli agenti fissi al suo servizio, ma anche da otto carabinieri divisi in turni e tre poliziotti con doppio turno».

VACANZE NAPOLITANO, I COMMENTI DEI SOCIAL

Insomma, un attacco in piena regola, che ha subito trovato una sponda in tutte quelle pagine Facebook che, da tempo, hanno nel mirino personaggi della politica italiana come lo stesso Napolitano e come la presidente della Camera Laura Boldrini. «Nababbolitano» lo definisce in un post la senatrice del Movimento 5 Stelle Paola Taverna:

E negli oltre 5mila commenti c’è chi augura al più presto la morte al presidente emerito, chi – indignato – invita a scendere in piazza con i forconi, chi si lancia in paragoni con i propri genitori (pensionati e onesti lavoratori per tutta la vita) e chi, ancora, continua a stigmatizzare i privilegi della Kasta.

Il solito balletto evitabile, quindi, che gli haters, cavalcando gli assist che alcuni politici offrono, sono subito pronti a mettere in scena.

(FOTO: REPERTORIO/ANSA)