Urbisaglia
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Post shock su Carlo Giuliani scritto da un consigliere Pd

Ieri, nell’anniversario della morte del manifestante ucciso durante il G8 di Genova, Diego Urbisaglia, consigliere Pd ad Ancora, ha pubblicato un post shock su Carlo Giuliani: «Estate 2001… Ho portato le pizze tutta l’estate per aiutare i miei a pagarmi l’università e per una vacanza che avrei fatto a settembre. Guardavo quelle immagini e dentro di me tra Carlo Giuliani con un estintore in mano e un mio coetaneo in servizio di leva parteggiavo per quest’ultimo».

Urbisaglia

«Oggi nel 2017 che sono padre – prosegue Urbisaglia nel suo post shock su Carlo Giuliani – se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare e di prendere bene la mira. Sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c’era in ballo o la vita di uno o la vita dell’altro. Estintore contro pistola. Non mi mancherai Carlo Giuliani».

Diego Urbisagia, 39 anni, di Ancona, è un vigile del fuoco, oltre a ricoprire il ruolo di consigliere comunale tra le fila del Pd. Il suo post shock su Carlo Giuliani era visibile solo ai suoi “amici” di Facebook: le sue dichiarazioni sono suonate così stridenti, però, che subito c’è chi si è affrettato a farne uno screenshot e a condividerle sui social.

Non si è fatta attendere la reazione di Mdp: Arturo Scotto, su Twitter ha scritto: «Mi vergogno per lui, spero che qualcuno lo cacci». Gli fa eco il responsabile nazionale Enti Locali di Sinistra Italiana, Paolo Cento: «È sconcertante, il mio pensiero non può che andare alla famiglia Giuliani,  e a quanti lo conobbero,  soprattutto in questi giorni a 16 anni anni da quella catastrofe. Dopo un post come questo mi domando come fa Renzi, segretario del Pd, a non cacciarlo dal partito».

DIEGO URBISAGLIA RETTIFICA DOPO IL POST SHOCK SU CARLO GIULIANI

Ma Urbisaglia ribatte: «Spero sia colta la buona fede e la rettifica, che è arrivata prima degli articoli di stampa – puntualizza il consigliere Pd- anche perchè chi mi conosce sa bene che non sono una persona certo abituata alla ribalta della cronaca».

Su un’eventuale espulsione dal partito si dice sereno: «Non so, da consigliere comunale ho sempre fatto la mia parte. Sono distante anni luce da certe dinamiche nazionali, dagli articoli di Repubblica, sono su un altro pianeta…». Non nega di avere sul G8 di Genova le stesse idee del «più acerrimo dei miei attuali detrattori». Era abbastanza chiaro dal suo post shock su Carlo Giuliani.

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