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Il Senato approva il decreto vaccini. Ora esame alla Camera entro il 6 agosto | VIDEO

Con 171 ‘Sì’, 63 ‘No’ e 19 astenuti alle 11.30 il Senato ha approvato il decreto legge sui vaccini che prevede vaccinazioni obbligatorie per gli iscritti a scuola. Il sì dell’Aula di Palazzo Madama è arrivato dopo settimane di acceso dibattito e scontro nel Paese e tra le forze politiche. Ora il testo passa all’esame della Camera dei deputati per l’approvazione definitiva, la trasformazione in legge, che dovrà avvenire entro il 6 agosto, pena il decadimento del provvedimento.

 

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DECRETO VACCINI, PD: «AI NO VAX DICIAMO ‘GIÚ LE MANI DAI BAMBINI’»

Per il Pd in aula al momento delle dichiarazioni di voto è intervenuta la senatrice Emilia De Biasi, presidente commissione sanità: «Trovo assurda e grave l’affermazione che con questo decreto si fa la sperimentazione sui bambini. Lasciamo la sperimentazione ad altre epoche, che forse chi è contro la scienza vorrebbe tornare». E poi: «Su Facebook, fra altro messaggio di insulti, mi è stato mandato questo messaggio: ‘L’immunità di gregge è stata smentita dalla comunità scientifica’. Quale comunità scientifica? Quella di Wakefield? Quella di Facebook? In un mondo così sregolato – ha continuato la senatrice Dem – ci vogliono dei punti fermi. I vaccini vanno fatti, e vanno fatti nella prima fase della vita, perché il destino è comune e la responsabilità è collettiva. I vaccini devono tornare a essere obbligatori. Dobbiamo agire ora. Coltivare il dubbio aiuta, coltivare il sospetto è invece un’altra cosa. Senza prove, senza niente. Noi del Pd siamo gente per bene. Siamo noi a dire ai no-vax ‘Giù le mani dai bambini’».

 

 

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DECRETO VACCINI, FORZA ITALIA: «SÌ ALLA LEGGE MA SERVONO MODIFICHE»

Lucio Malan di Forza Italia (favorevole al provvedimento), intanto: «Il disegno di legge è stato profondamente modificato rispondendo a molti dubbi degli italiani. Ma rimangono delle criticità. Si sta scaricando sulle Asl l’onere delle vaccinazioni a centinaia di migliaia di bambini senza prevedere ulteriori coperture. C’è poi la questione dei vaccini monocomponenti: bene il diritto a non rivaccinare chi ha contratto la malattia, ma non si capisce con quali strumenti. Avremmo voluto anche un posticipo dell’entrata in vigore del decreto». «Auspichiamo ulteriori modifiche. Ma comunque – ha concluso Malan – Forza Italia voterà a favore del decreto».

DECRETO VACCINI, M5S: «NO A COERCIZIONE E MULTE»

Il Movimento 5 Stelle ha mantenuto la sua netta contrarietà al testo. «Ai dubbi delle mamme – ha dichiarato in Aula la senatrice Paola Taverna confermano il ‘No’ del gruppo pentastellato – lei ministro ha risposto con la delicatezza di un panzer. Fate vaccinare i figli e non quelli da cui vi aspettate un voto. In questa Aula ci è stato risposto che i vaccini singoli non sono convenienti economicamente. Si fa solo ciò che conviene. Tolga da questo decreto ogni coercizione e multa. È la strada della raccomandazione quella scelta dagli altri paesi europei. I genitori seguendo i lavori d’aula hanno visto una trattativa, siamo scesi da 12 a 10 vaccini obbligatori, senza un perché». E ancora: «Si sta assumendo la responsabilità di ogni genitore: volere il meglio per il proprio figlio. Io amo mio figlio più di chiunque al mondo. Io ho liberamente scelto, assumendomi ogni responsabilità, di vaccinare mio figlio. Ma ho scelto io».

 

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DECRETO VACCINI, LEGA: «LA VACCINAZIONE NON VA IMPOSTA»

Toni duri anche da parte della Lega Nord. Il senatore Paolo Arrigoni ha dichiarato: «Con questo decreto state spaccando il paese. Il popolo free vax cresce ogni giorno, manifesta da settimane, ma nessun tg ne ha parlato, neppure quello della Rai. Lo dice un papà che ha fatto vaccinare i suoi figli anche con quelli facoltativi». E ancora: «Questo decreto lede la Costituzione nella libertà di cura. I dati epidemiologici non ci dicono che c’è un’emergenza, e le coperture, ancorché basse, si recuperano con l’informazione. Mentre il governo ha diffuso notizie false pur di portare avanti il decreto. Anche lei ministro Lorenzin si è inventata le morti per morbillo in Inghilterra e poi quello del bambino di Monza, per colpa dei fratellini. Che vergogna».«La vaccinazione non si deve imporre ai bambini, ma proporre! L’immunità di gregge si ottiene con una campagna di sensibilizzazione per portare i genitori a una scelta consapevole. Il presidente Zaia contro il vostro decreto ha già presentato ricorso alla Corte costituzionale. C’è una dittatura del relativismo che vede nel Partito democratico uno dei principali promotori».

DECRETO VACCINI, SENATORI IN DISSENSO DAI GRUPPI

Alcuni senatori, come Domenico Scilipoti (Forza Italia), Vincenzo D’Anna (Ala Scelta Civica) e Nerina Dirindin (Mdp), si sono dissociati dai loro gruppi. «Alla ministra – ha chiesto il parlamentare azzurro – cosa costa dire che si impegnerà perché nei vaccini non ci siano sostanze che possono danneggiare la salute?». «Un giorno qualcuno vi rinfaccerà che siete stati ignoranti e tracotanti allo stesso tempo», ha dichiarato invece il senatore verdiniano, in riferimento alle presunte particelle di metalli pesanti nei vaccini.

(Foto: ANSA / GIUSEPPE LAMI)

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