Selvaggia Lucarelli
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Selvaggia Lucarelli risponde a Elisabetta Canalis dopo la sua assoluzione

Selvaggia Lucarelli ha risposto a Elisabetta Canalis, che ha manifestato la sua delusione per l’assoluzione della giornalista, insieme a Gianluca Neri e Guia Soncini, al processo sulle foto rubate della showgirl. I tre imputati sono stati assolti perché il fatto non sussiste. L’accusa era di aver derubato, attraverso un hacker, le foto private di una festa di compleanno di Elisabetta Canalis ai tempi del suo fidanzamento con l’attore George Clooney, poi pubblicate da Chi dopo che Selvaggia Lucarelli le aveva regalate ad Alfonso Signori. Sul Corriere della Sera è riportato un arrabbiato sfogo della attrice e showigirl sarda, a cui la giornalista del Fatto Quotidiano risponde così.

Elisabetta Canalis ha scritto un tweet al vetriolo: «Da oggi potete pagare un hacker ed entrare nella mail di chi volete. Tanto in Italia è perfettamente legale».
«Io non sono mai entrata nella casella postale di nessuno e lo dicono anche i giudici. Mi dispiace che lei scriva così, dovrebbe rispettare una sentenza di assoluzione completa. Se poi pensa che io debba essere punita, credo che i sette anni che ho passato siano sufficienti. Ecco, diciamo che non l’ho passata liscia».

LA RISPOSTA DI SELVAGGIA LUCARELLI A ELISABETTA CANALIS DOPO L’ASSOLUZIONE PER LE FOTO RUBATE

In interviste al Corriere della Sera e al Quotidiano nazionale Selvaggia Lucarelli ha evidenziato come l’intera vicenda processuale abbia lasciato una profonda traccia della sua esistenza, ricordando per esempio quando è stata costretta ad andare in Questura insieme a suo figlio Léon, che all’epoca aveva 7 anni, mentre era malato. «Mi sono ritrovata la polizia che mi citofonava all’alba, con mio figlio Leon a letto con la febbre. Mi hanno sequestrato cellulare, computer, la Wii del bambino. Hanno aperto i miei libri cercando chissà che cosa, hanno ribaltato i cassetti della biancheria intima, neanche avessi avuto le foto di Marrazzo in compagnia di qualcuno. Non hanno trovato neppure un film scaricato illegalmente». Alle due testate Selvaggia Lucarelli definisce una leggerezza l’inoltro delle fotografie, visto che per lei non avevano alcun interesse, e spiega come durante questi sette anni di indagini prima e poi processo non si sia mai difesa per una precisa strategia. Al Corriere la giornalista ringrazia in particolar modo Marco Travaglio per averla assunta nonostante la sua vicenda giudiziaria, utilizzata per attaccarlo, mentre al QN Selvaggia Lucarelli critica l’eccessivo sensazionalismo di alcune testate su questo caso.