Monsieur Trichet, che sorpresa! La BCE si allinea alla Fed
13/05/2009 - Che la Banca centrale Europea abbia tagliato i tassi lo sapete già. Che abbia anche deciso di cominciare ad acquistare titoli, immettendo liquidità nei circuiti finanziari per rianimare il mercato del credito e per dare una mano al gigante malato
Che la Banca centrale Europea abbia tagliato i tassi lo sapete già. Che abbia anche deciso di cominciare ad acquistare titoli, immettendo liquidità nei circuiti finanziari per rianimare il mercato del credito e per dare una mano al gigante malato dell’economia tedesca forse non ancora. Seguendo (che novità!) le scelte della Fed
Con un po’ di ritardo rispetto a quanto atteso (si dia un occhio qui), la BCE si sta unendo al fronte del Quantitative Easing (allentamento quantitativo: siccome i tassi non possono andare sotto-zero, si passa a semplicemente inondare di moneta il globo terracqueo). Con
quest’ulteriore ridicolo taglio del Refi (dall’1,25% all’1,00%) [[Trichet]] ha annunciato che la durata massima dei finanziamenti BCE passerà da 6 a 12 mesi (questo raddoppia i problemi di rientro della politica monetaria in caso di veloce ripresa dell’[[inflazione]]) ma soprattutto che comincerà ad acquistare titoli! Per ora si partirà con i Covered Bond (obbligazioni garantite dallo Stato e originate da particolari cartolarizzazioni), ma niente vieta che l’operatività si allarghi ad altri strumenti tra cui chiaramente i titoli di Stato, anche perché finora è tutto un po’ vago, dato che sarà alla prossima riunione della BCE che verranno decisi i dettagli.
TAPPARE IL BUCO DI LIQUIDITA’ – Insomma, il francese di Francoforte l’ha un po’ buttata lì, rimandando di un mese dettagli e applicazione. Ha senso? Sì, perché la [[BCE]] per propria politica non dovrebbe tirare a sorprendere i mercati (a parte quell’episodio concertato dell’anno scorso), quindi ha senso far capire al mercato le future mosse evitando traumi. Ma perché proprio i Covered Bond? Ci sono alcuni ordini di considerazioni per rispondere. Anzitutto la BCE sta semplicemente “tappando un buco” in un più ampio circuito del credito, più precisamente un “buco di liquidità” formatosi nel mercato dei derivati del credito, anello di trasmissione del meccanismo di moltiplicazione del credito stesso (qui i dettagli). Altre considerazioni discendono dal fatto che i Covered Bond sono strumenti utilizzati per il finanziamento delle infrastrutture di 22 paesi europei, coprendone circa il 90%; d’altra parte si ce
rca di spingere l’economia a riprendersi, e tra tutti i modi possibili il sostegno alle infrastrutture (quelle necessarie, non cose come il ponte sullo stretto tra Marte e Giove) pare avere maggior senso. Inoltre questo segmento del mercato finanziario ha subito, pare, un particolare inaridimento a seguito della congiuntura, ed anche visto il “ruolo” che ricopre ha un particolare senso cominciare da qui a “rilassare quantitativamente” il mercato.
RIANIMARE LA GERMANIA MALATA – Esiste poi un altro ordine di considerazioni, che riguardano il paese principale per questo mercato: la Germania. Attualmente è la Germania a destare le maggiori preoccupazioni nella UEM per le fosche attese di PIL (la prossima rilevazione è vista sotto al -6%); in quanto maggior economia dell’area, la ripresa europea dipende assolutamente dalla ripresa tedesca. L’intervento sui Covered Bond sicuramente avrà un qualche effetto direttamente su questa economia, per poi diffondersi tramite la spesa per infrastrutture attraverso tutta l’Europa. Si può discutere poi sul fatto che il Quantitative Easing europeo parta con più di sei mesi di ritardo rispetto alle politiche monetarie anglosassoni: ma questo riflette il normale “ritardo” del ciclo europeo rispetto a quello USA, e il fatto che, secondo le teorie che io condivido, l’origine del ciclo sta nella politica monetaria USA e la politica monetaria ha bisogno di un po’ di tempo per esplicare i propri effetti soprattutto verso aree monetarie diverse. Insomma, come anticipato tempo fa, la BCE si va allineando sia sui tassi sia su soluzioni meno convenzionali per sostenere direttamente il credito ai privati.
IL SOLITO TRICHET – Si badi infine che al ribasso del Refi si accompagna il mantenimento del tasso sui depositi BCE allo 0,25%, il che rappresenta un pur piccolo incentivo per le banche private a ridepositare presso la BCE i fondi presso la stessa presi a prestito, con il rischio che ulteriori emissioni di moneta “ritornino” indietro senza “moltiplicarsi” in credito sul mercato. Solo a fine mese potremo verificare questa eventualità. Intanto ricordo che a marzo (vedi qui), proprio in relazione a questo giochino di tassi, risultavano “liberati” per il mercato circa 100 miliardi di euro; l’ultima manovra potrebbe aver messo questa “nuova” moneta a “rischio rientro”, il che darebbe un senso anche all’entità dell’intervento previsto sui Covered Bond (60 miliardi di euro). Nel complesso questo “interventino” su forse un 4% del mercato dei Covered Bond europeo è un haiku di tutto ciò che da Trichet ci si può aspettare: creazione di moneta, assorbimento di titoli, riattivazione di segmenti di mercato, sostegno alla spesa pubblica…e allineamento alle politiche di Papà Bernanke. Business as usual.













Il solito articolone del solito IHC.
(era un po’ che non lo scrivevo, quindi mi sento autorizzato a ri-farti i complimenti)
La domanda è: ma la “sudditanza” della BCE alla Fed finirà un giorno (visto che non è che Europa ed Usa abbiano ESATTAMENTE gli stessi problemi o dovremo rassagnarci ad essere politicamente ed economicamente “figli di un dio minore”?
C.
L’abbassamento del tasso all’1% fa venire in mente quando durante l’influenza si somministrano delle gocce si Novalgina giusto per abbassare per un po’ di ore la febbre alta, che poi ritornerà a salire.
Speriamo che il tasso all’1% stimoli un pochino di investimenti in più… ammesso che ci sia qualcuno disposto a farlo di questi tempi.
Carissimo!
meno male c’è gente che su altri articoli me ne dice di tutti i colori, così bilancia i tuoi spropositati complimenti.
Se devo stare a sentire il mio amico Prometeo, la sudditanza è connaturata alla rete di potere dei superbanchieri USA, quindi non c’è nulla da fare.
Da parte mia credo che i problemi siano per certi versi diversi, ma per altri gli stessi, perché la crisi è essenzialmente reale, e recidere certi legami significa anche movimenti enormi delle valute, e a nessuno, qua e là, va di rischiare così tanto, una guerra forse solo economica ma con morti e feriti; tanto vale accordarci e tirare avanti insieme, non massimizzi il risultato massimo ma suddividi il rischio.
se ho fame e non ho da mangiare se non tre uova da frittata, ma il regolamento di condominio vieta di fare frittate perchè dannosi alla salute della pancia e per la puzza…..io non potrò mangiarmi la frittata pena la cacciata dal condominio
e patirò
ma se tutti i condomini hanno fame, allora tutti chiuderanno occhi e naso e mangeranno il frutto proibito….se faranno le frittatone,,,,,calmando i morsi della fame
poi, con calma, si chiamerà il medico per farsi curare il maldipancia…….ma nel frattempo si sopravvive
Kranjek della BCE oggi ha detto che non è escluso il superare i 60miliardi su covered bonds, né estendere interventi su altri bond nonché carta commerciale, e che la BCE non ha limiti di intervento tanto può stampare moneta a volontà.
Devo aggiungere qualcosa?
gold standard, where are you??