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Il macchinista indagato a Roma: «Non dovevo mangiare, ma prima di partire ho guardato nello specchietto»

«È vero, non dovevo mangiare. Ma prima di partire ho guardato nello specchietto». parla così Gianluca Tonelli, il macchinista indagato per lesioni gravi che a Roma si trovava alla guida del treno della metro B che ha trascinato sulla banchina una donna rimasta agganciata ad un vagone. Il suo racconto riportato da Fulvio Fiano sul Corriere della Sera:

«È vero, non dovevo mangiare in servizio, so che ho sbagliato e sono devastato per quello che è successo a quella donna. Ma nel video si vede anche che guardo due volte nello specchietto, non sono stato avventato. La signora ha fatto una manovra strana salendo e scendendo, il sistema di sicurezza non mi ha segnalato niente e sono ripartito. Ora la cosa più importante è che lei guarisca presto».

MACCHINISTA INDAGATO, PASSEGGERA RICOVERATA

Tonelli, anche se indagato, non ha provvedimenti disciplinari a suo carico. I colleghi lo difendono definendolo «esperto e responsabile», la moglie respinge le accuse, lui parla di «fatalità»:

«Facciamo turni massacranti, cinque ore senza una pausa per andare in bagno, il caldo, il poco ossigeno in galleria. Ho sbagliato, ma altre cose sono andate storte».

 

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Il fascicolo sull’accaduto è stato affidato al pm Maria Sabina Calabretta e al procuratore aggiunto Nunzia D’Elia. Gli investigatori dovranno verificare eventuali violazioni delle norme di sicurezza da parte dell’Atac. La passeggera trascinata, Natalya Garkovich, 43 anni, bielorussa, è ancora ricoverata in terapia intensiva al policlinico di Tor Vergata. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

(Immagine: frame delle telecamere di videosorveglianza)