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Un giorno in ritiro – A Pinzolo con la Roma

In queste settimane, manderemo nostri inviati a documentare i ritiri di alcune squadre di Serie A.
Ecco il resoconto di un giorno in quello della Roma, a Pinzolo.

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Ore 7:30 – Suona la sveglia. Viene filodiffusa nelle stanze la voce del neo-capitano Daniele De Rossi che motiva i giovani convocati in ritiro: “Un giorno diverrete campioni come me e potrete onorare questa maglia facendo ferie più lunghe”.

Ore 8:00 – Colazione. Lo staff di Di Francesco è attento a ogni dettaglio e fa togliere dal tavolo un melone che ricorda la testa di Spalletti.

Ore 9:00 – Risveglio muscolare. C’è qualche malumore per una dichiarazione fatta da Strootman su Facebook la sera prima: “Giocatore freelance presso me stesso”.

Ore 9:05 – Tumminello ha dimenticato le scarpe da ginnastica in albergo, le chiede in prestito a Gyomber che gli cede a malincuore le sue, appena comprate per 800€.

Ore 9:20 – Il quadricipite femorale di Florenzi cede, probabile lesione di terzo grado.

Ore 9:30 – Il ginocchio di Karsdorp si gonfia, si teme un coinvolgimento dei legamenti.

Ore 9:45 – Bruno Peres gode di ottima salute, Monchi torna sul mercato alla ricerca di un terzino destro.

Ore 10:20 – La squadra si sposta sul campo principale, dalla tribuna partono gli applausi dei circa 400 dirigenti presenti.

Ore 10:30 – Monchi osserva l’allenamento e rassicura i tifosi: “Nessun altro giocatore prenderà l’aereo”.

Ore 11:00 – Tumminello viene ceduto all’Utrecht per 7 milioni più bonus, saluta i compagni e lascia il ritiro in taxi.

Ore 11:05 – Gyomber insegue disperatamente il taxi con dentro Tumminello e le sue scarpe.

Ore 11:15 – Di Francesco fa lavorare la squadra sulla fase difensiva.

Ore 11:16 – Di Francesco fa lavorare la squadra sulla fase offensiva.

Ore 11:40 – La maglia di Perotti si è strappata in seguito a una trattenuta di Gonalons. Recatosi in magazzino per averne una nuova, gli viene detto che è necessario cedere prima di comprare.

Ore 11:50 – Sadiq è del Catanzaro. Viene acquistata la maglia nuova a Perotti.

Ore 12:30 – Suona la sveglia di Nainggolan, in tempo per la seduta Instagram pomeridiana.

Durante la pausa, i ragazzi si svagano come meglio preferiscono, insultandosi sui social e chiedendo aumenti alla società.

Ore 16:30 – La squadra si reca in palestra per il riscaldamento, in quanto a Pinzolo dopo le 16 si crepa di freddo.

Ore 17:15 – Si lavora sui calci piazzati, alcuni giocatori sono visibilmente commossi dall’esperienza che da 25 anni era riservata al solo Totti.
Per rispetto del campione, tutti i tiratori centrano la barriera.

Ore 17:50 – Inizia una partitella tattica. Da una parte i ragazzi della primavera, dall’altra i giocatori sul mercato.

Ore 18:05 – Bruno Peres pennella un cross contro la finestra del terzo piano dell’albergo. Mormorio tra i tifosi, polemiche nelle radio locali, abbonamenti disdetti, Maria Sensi torna a parlare: “Quando c’era Annoni i cross si facevano in curva”.

Ore 18:15 – Gran gol di Perotti che dribbla due giocatori e insacca alle spalle di Lobont. I tifosi intonano cori, caroselli, si registra un picco di abbonamenti e Falcao parla di quanto questa Roma gli ricordi la sua.

Ore 18:20 – Di Francesco interrompe di frequente il gioco per evitare che Bruno Peres crossi ancora.

Ore 18:30 – Si conclude la seduta, la squadra saluta i sostenitori festanti che potranno acquistare sul sito una maglietta celebrativa in ricordo del match odierno.

Ore 2:40 – Nel cuore della notte qualcuno suona al portone dell’albergo: è un devastato Gyomber, tornato a mani vuote dall’inseguimento a Tumminello.

TAG: Calcio