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Le Seychelles a rischio inabissamento

Il mare, che ha fatto la fortuna dell’arcipelago dell’Oceano Indiano, ora ne minaccia la sopravvivenza. Eventi estremi sempre più frequenti, acque calde e acide stanno mettendo sempre più a dura prova la resistenza della barriera corallina, unico argine all’inabissamento delle isole Seychelles. Sono i coralli infatti a difendere le isole dalle inondazioni, ma sono indeboliti dagli eventi estremi legati al cambiamento climatico.

I danni più importanti li ha fatti nel 1998 El Niño, la violenta perturbazione che periodicamente colpisce l’Oceano Pacifico. Quell’anno però lo ha fatto con maggior intensità, causando lo sbiancamento del 90% delle barriere coralline dell’arcipelago e incalcolabili perdite economiche, per gli effetti sulla pesca e l’agricoltura, le attività principali alle Saychelles.

L’evento meteorologico che altera il calore oceanico e inverte i venti nel Pacifico si ripresenta con un intervallo di 2-7 anni. È un evento estremo, ma prevedibile: l’eccezione che conferma la regola. Le sue conseguenze sono catastrofiche, ma nell’intervallo tra un episodio estremo e l’altro l’ecosistema avrebbe la capacità di riprendersi. Non però se il riscaldamento globale continua.

«Le persone che non credono nei cambiamento climatico – racconta alla Cnn Lisa Laporte Booyse, che gestisce una guesthouse a Mahe, la più grande isola della catena – forse hanno bisogno di venire alle Seychelles: possiamo mostrare loro le foto di cose che prima erano molto diverse…è l’effetto dell’erosione costiera; oggi abbiamo inondazioni e periodi di siccità che non avevamo mai sperimentato prima e le temperature sono le più alte di sempre».

Mentre tra i big del mondo c’è ancora dello scetticismo sulla veridicità dei cambiamenti climatici, nei paesi più piccoli e periferici – come le Seychelles – il riscaldamento globale è diventata una battaglia di sopravvivenza che si combatte giorno dopo giorno.

L’80% dellla popolazione e l’80% dell’attività economica dell’arcipelago – secondo l’ambasciatore delle Seychelles per il cambiamento climatico Ronald Jumeau – si trova nelle regioni costiere, di pochi metri sopra il livello del mare. Minacciati dalle alte maree – come nel 2007 quando vennero colpite strade e infrastrutture – gli 85.000 abitanti delle isole dell’Oceano Indiano stanno costruendo barriere protettive ad hoc.

LA BARRIERA CORALLINA DELLE SEYCHELLES A RISCHIO PER I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Nessuna difesa però è efficace come quella delle scogliere coralline, purtroppo indifese di fronte a un mix devastante di fenomeni – dall’erosione costiera, all’acidificazione degli oceani – legati al cambiamento climatico.

Quando le acque sono troppo calde, i coralli espellono le alghe zooxanthellae che vivono nei loro tessuti: è l’effetto conosciuto come sbiancamento, preludio della morte se le temperature non rientrano nella norma nel giro di poche settimane.

«E quando i coralli muoiono – dice alla CNN Savi Leblond, responsabile del programma di conservazione dell’isola dei Cervi, un paradiso naturale a 2,5 miglia dalla costa delle Seychelles – purtroppo moriamo anche noi».