Beppe Grillo
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Beppe Grillo condannato per diffamazione del prof. Franco Battaglia

Beppe Grillo è stato condannato dalla Corte d’Appello di Ancona nel processo per diffamazione nei confronti del professor Franco Battaglia. Il leader M5S era già stato condannato in primo grado a un anno di carcere. La Corte d’Appello di Ancona ha però modificato la pena nei confronti di Grillo, che dovrà risarcire con 6 mila euro il docente universitario per le parole offensive rivolte verso di lui in un evento pubblico a San Benedetto del Trento nel 2011. L’episodio contestato è avvenuto dopo la partecipazione di Franco Battaglia a una trasmissione organizzata da Michele Santoro sui quattro referendum del 2011. In quel programma il docente universitario, associato di chimica e fisica all’università di Modena e noto critico del global warming, aveva difeso l’energia nucleare, uno dei quattro quesiti insieme all’acqua pubblica e alla giustizia. Beppe Grillo, schierato in maniera convinta per i quattro sì in una delle prime mobilitazioni nazionali del M5S, aveva attaccato in modo durissimo Franco Battaglia. In un comizio a San Benedetto del Tronto, come riporta il Giornale, Grillo aveva dichiarato come ai tempi del fascismo non si mediasse. “Anche io non voglio mediare: Battaglia, che è pagato dalle multinazionali, lo prendo a calci nel c.. e lo sbatto in galera. Parole giudicate diffamatorie dai tribunali della Repubblica italiana in primo come ora anche in secondo grado, per cui Grillo è stato condannato a una sanzione pecuniaria, come riporta il Giornale di oggi, testata di cui Franco Battaglia è una delle più importanti firme sui temi ambientali ed energetici.

ANSA / MIKE PALAZZOTTO