Cecilia Strada
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Emergency, salta la testa di Cecilia Strada

Non c’è più Cecilia Strada ai vertici di Emergency. La ong ha diffuso in queste ore uno scarno comunicato in cui ha dato la notizia del passaggio di consegne: «Ringraziamo Cecilia Strada – si legge – per gli anni passati insieme e auguriamo buon lavoro a Rossella Miccio». Sarà proprio la Miccio a raccogliere il testimone dell’organizzazione: si tratta dell’assistente di Gino Strada, che fino a qualche giorno fa era occupata nell’ufficio umanitario di Emergency e che ha iniziato il suo percorso nella ong nel 2000, seguendo da vicino le situazioni aperte in Afghanistan.

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CECILIA STRADA, RIBALTONE AI VERTICI DI EMERGENCY

Un ribaltone ai vertici che non è passato inosservato. Secondo quanto scritto da L’Espresso, la figlia di Gino Strada, fondatore dell’ong, sarebbe stata sfiduciata dal direttivo. All’origine di questa decisione, una divergenza di vedute sul futuro di Emergency. Cecilia Strada, infatti, sarebbe stata sostenitrice della linea pura, quella dell’indipendenza dell’organizzazione e del rifiuto di qualsiasi collaborazione economica con governi e grandi imprese.

LE MOTIVAZIONI DELLA SFIDUCIA A CECILIA STRADA

Metà del direttivo, tuttavia, sarebbe stata contraria a questa linea e disposta a una sorta di «normalizzazione» di Emergency, seguendo la linea di gran parte delle ong più importanti del panorama internazionale. Inoltre, allo stesso consiglio direttivo non sarebbe andata giù l’opposizione di Cecilia alla partecipazione di Matteo Renzi, nel 2014, a una partita del cuore organizzata proprio da Emergency (per evitare che l’allora premier ricevesse visibilità da quella occasione).

In molti temono, inoltre, per il futuro di Emergency dopo l’«abdicazione» del fondatore Gino Strada. Secondo alcune voci di corridoio – riportate sempre da L’Espresso -, Cecilia avrebbe avuto intenzione di fare qualche epurazione illustre. Ora, l’ultima parola spetta all’assemblea dei soci che dovrà ratificare la decisione: Cecilia, per il momento, resta a far parte del consiglio direttivo.