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Dj Fabo, per Cappato ci sarà un processo: «Occasione per condannare una legge fascista»

Alla fine, ci sarà un processo per Marco Cappato, l’esponente dei Radicali che ha accompagnato Dj Fabo nella clinica svizzera per permettergli di praticare il suicidio assistito. Il gip di Milano Giuseppe Gargiulo ha  disposto l’imputazione coatta, uno strumento che porta al processo l’imputato, nonostante la richiesta di archiviazione del caso da parte della procura. Ad annunciarlo è stato lo stesso Cappato via Twitter.

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LA REAZIONE DI MARCO CAPPATO

Cappato ha detto di rispettare la decisione del giudice e che coglierà l’occasione per «processare una legge ingiusta dell’epoca fascista». In un comunicato dell’Associazione Luca Coscioni, l’esponente dei Radicali ha rimarcato di essere consapevole dei rischi a cui andava incontro aiutando Dj Fabo. «Mina Welby e Gustavo Fraticelli lo sanno, perché è accaduto lo stesso per le altre persone che abbiamo aiutato e continuiamo ad aiutare – ha scritto Cappato -. Il processo sarà l’occasione per difendere il rispetto della libera e consapevole scelta di Fabo di interrompere una condizione di sofferenza insopportabile».

Nelle motivazioni dei pm che avevano richiesto l’archiviazione, era stata configurata l’esistenza di un vero e proprio «diritto al suicidio» per Dj Fabo, in nome del principio del rispetto della dignità umana. I magistrati avevano sottolineato come Dj Fabo fosse in prognosi irreversibile e in condizioni drammatiche e che, pertanto, avrebbe potuto rinunciare alle terapie o scegliere una terapia con lo scopo di porre fine alla sua vita.

Ma queste motivazioni non sono bastate al giudice, che ha disposto il processo per Cappato. «Nel frattempo – comunica l’esponente dei Radicali -, l’azione di disobbedienza civile che portiamo avanti dal sito soseutanasia.it prosegue, fino a quando il Parlamento non avrà avuto il coraggio di decidere sulla nostra proposta di legge di iniziativa popolare depositata ormai quattro anni fa. Purtroppo, devo constatare che persino sul testamento biologico la politica ufficiale è incapace di assumersi le proprie responsabilità».

(Foto: ANSA / RICCARDO DALLE LUCHE)