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Migranti, Bonino risponde a Renzi: «Forse si è distratto, l’accordo per farli sbarcare in Italia è pubblico»

Continua la polemica a distanza tra Emma Bonino e Matteo Renzi sull’accordo per far sbarcare i migranti in Italia. A margine dei Referendum Days organizzati dai Radicali per chiedere una nuova gara sul trasporto pubblico a Roma, la Bonino ha ribattuto alle accuse del segretario del Partito Democratico: «Forse si è distratto. Non capisco tutta questa polemica: non ho rivelato nessun segreto di Stato. Il comitato Schengen ha discusso del protocollo Triton, però è stato fatto quell’accordo – che non è affatto segreto – e che prevede che sia l’Italia a coordinare tutta l’operazione e che tutti i migranti debbano sbarcare nel nostro Paese».

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BONINO MIGRANTI, LA DIFESA DI MATTEO RENZI

Dopo aver esposto il concetto nel corso di un’intervista al Giornale di Brescia, Emma Bonino aveva dovuto subire l’attacco di Renzi. L’ex presidente del Consiglio aveva spiegato come la questione dei migranti fosse una conseguenza del trattato di Dublino. Inoltre, sempre secondo Renzi, nel 2015 era stato messo nero su bianco un accordo per condividere l’accoglienza anche con altri Paesi europei, ma la questione non è mai stata approfondita in seguito.

BONINO MIGRANTI, LE PROSPETTIVE

La Bonino, in ogni caso, si è detta d’accordo sulla pressione da esercitare sugli Stati membri dell’Unione Europea per avere una maggiore collaborazione sul tema degli sbarchi. Tuttavia, chiede di occuparsi seriamente del problema, combinando legalità e umanità e abolendo completamente la legge Bossi-Fini: «Mi rendo conto – ha detto la Bonino ai microfoni del Fatto Quotidiano – che si tratta di un’operazione difficile. Ma se la politica non si occupa delle cose difficili, cosa ci sta a fare?».

(FOTO: ANSA/GIORGIO ONORATI)