Bill Gates
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Bill Gates non hai mai detto: «Basta immigrati, bloccate gli sbarchi»

Bill Gates è protagonista questa mattina di diversi giornali italiani. Il fondatore di Microsoft, uno degli uomini più ricchi del mondo, avrebbe detto secondo Il Giornale e Libero, dai loro titoli, «Basta immigrati» oppure «Bloccate gli sbarchi». Sono sintesi davvero eccessive del pensiero di Bill Gates, miliardario noto anche per la sua estrema generosità nei confronti dei più poveri, in particolare verso l’Africa. La fondazione Bill e Melinda Gates è la più ricca degli Stati Uniti e finanzia molti progetti per lo sviluppo nel Continente più povero del mondo, in particolare per quanto riguarda la tutela della salute. Le parole di Bill Gates sull’immigrazione riprese dalla stampa italiana oggi provengono da un colloquio con la testata tedesca Die Welt am Sonntag, che ha intervistato il fondatore di Microsoft in vista del G20 che si aprirà nei prossimi giorni ad Amburgo. Tra i diversi temi del confronto c’è anche l’immigrazione, in particolar modo riferita all’Africa e alla politica dell’accoglienza di Angela Merkel, in realtà ormai conclusa dopo l’accordo con la Turchia sui richiedenti asilo siriani. Ecco le parole, testuali, di Bill Gates come riportate in tedesco e nostra traduzione.

 

L’INTERVISTA DI BILL GATES SULL’IMMIGRAZIONE DALL’AFRICA

“Der Druck ist enorm – allein schon wegen des extrem hohen Bevölkerungswachstums in Afrika. Gates betonte, dass Deutschland zuletzt sein Versprechen, 0,7 Prozent seines Bruttonationaleinkommens für die Entwicklungshilfe aufzuwenden, erreicht habe – was “phänomenal” sei. Ich hoffe, dass andere europäische Länder dem Beispiel Deutschlands folgen. Der IT-Visionär sprach darüber hinaus von einem Dilemma in der deutschen Haltung gegenüber Flüchtlingen. Einerseits möchten Sie Flüchtlinge aufnehmen, sich großzügig zeigen. Doch je großzügiger Sie sind, umso mehr spricht sich das herum – was wiederum noch mehr Menschen motiviert, Afrika zu verlassen. Deutschland kann unmöglich diese gewaltige Masse an Menschen aufnehmen, die sich dann auf den Weg machen würde.” Dies bedeute unglücklicherweise, so Gates weiter, “dass Sie es Menschen aus Afrika erschweren müssen, die bisherigen Transitrouten nach Europa zu benutzen”. La pressione migratoria sull’Europa è enorme, anche per l’assai elevato tasso di aumento della popolazione in Africa. Gates ha rimarcato come il raggiungimento della Germania dell’erogazione dello 0,7% del Pil in aiuto allo sviluppo per altri Paesi sia stato fenomenale, auspicando che altre Nazioni industrializzate seguano il suo esempio. Per Gates la posizione della Germania sui profughi rappresenta un dilemma. «Da una parte si vogliono accogliere i profughi per essere generosi. Ma più si è generosi, maggiore è la diffusione di questa voce, e questo spinge ancora più persone a lasciare l’Africa. La Germania non può accogliere una enorme massa di uomini, che si metterebbe in viaggio». Questo significherebbe però sfortunatamente che «voi dovreste rendere più difficile l’utilizzo delle attuali vie d’accesso verso l’Europa»

Il concetto espresso da Bill Gates appare piuttosto ragionevole. Il fondatore di Microsoft esprime scetticismo sulla sostenibilità di una politica dell’accoglienza troppo generosa, che spinga sempre più persone dall’Africa a raggiungere l’Europa. Rimarca lo spostamento di enormi masse di persone, come scenario potenziale, non attuale, e si riferisce in realtà a una politica dell’accoglienza che non esiste più in Europa da ormai molti mesi. Bill Gates infatti parla in merito alle porte aperte dichiarate da Angela Merkel e la Germania per i richiedenti asilo dalla Siria nell’estate del 2015, politica che è stata chiusa dal governo Merkel dopo l’accordo tra l’UE e la Turchia.

Foto copertina: Thierry Roge/Belga via ZUMA Press)