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Addio a Doddore Meloni: morto l’indipendentista sardo

Doddore Meloni è morto. Le condizioni dell’indipendentista sardo si sono progressivamente aggravate. Dopo l’arresto, il suo stato di salute era progressivamente peggiorato a causa di uno sciopero della fame e della sete intrapreso 47 giorni fa. Fino al ricovero d’urgenza in ospedale, al Santissima Trinità, il 13 giugno scorso. Da due giorni l’uomo era in coma.
Doddore aveva 74 anni.

Tra le battaglie di Meloni si ricorda lo sbarco sull’isola di Maldiventre del 28 agosto 2008. L’indipendentista arrivò su un gommone in un giorno in cui l’isola era piena di turisti, poi si arrampicò sulla roccia più alta per issare una bandiera rossa e blu. Decretò la Libera repubblica di Malu Entu.

«Non mollerò mai – disse al tempo – ma sono sicuro che farò la fine dell’indipendentista irlandese Bobby Sands, morto in carcere dopo un lunghissimo sciopero della fame». Si trovava in carcere da aprile, per scontare due condanne definitive: 3 anni per evasione fiscale, un anno e otto mesi per falso nella richiesta (respinta) di gratuito patrocinio legale. l processo, lo scorso ottobre, gli era stato consentito di difendersi in sardo.

Subito dopo l’arresto, Doddore si era subito dichiarato prigioniero politico dello Stato italiano, iniziando immediatamente lo sciopero della fame e della sete. Un mese fa l’inidpendentista aveva poi deciso di riprendere a bere, ma di proseguire a non mangiare. Il suo legale, l’avvocato Cristina Puddu, aveva detto che al momento del ricovero si trovava in condizioni gravissime. E nonostante gli appelli della famiglia e dei suoi sostenitori non si è intervenuti in tempo con una misura alternativa al carcere.