Chiara Cestari Nicola Bridda
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La storia di Chiara e Nicola: il giro d’Italia in 80 giorni spendendo solo 63 centesimi. In memoria dell’amico scomparso

Si chiamano Chiara Cestari e Nicola Bridda, entrambi di Conegliano. Sono appena tornati dal loro giro d’Italia in ottanta giorni, spendendo soltanto 63 centesimi. Necessari per comprare appena tre bottigliette d’acqua. Lo hanno fatto per ritrovare se stessi e per ricordare un loro amico scomparso nel corso di un’esperienza all’estero alle Canarie.

L’IMPRESA DI CHIARA CESTARI NICOLA BRIDDA

«Ci eravamo trasferiti lì – spiegano i due ragazzi sui social network – per coronare il nostro sogno di andare a lavorare all’estero. Noi insieme ad altri tre amici. Uno di loro, purtroppo, è morto in circostanze tragiche. Così, quello che era il nostro desiderio più grande si è trasformato presto in un incubo».

I due ragazzi sono partiti dalla loro casa in provincia di Treviso, sono arrivati in Sicilia e sono tornati a piedi. Gran parte di questo percorso è stato affrontato a piedi, altri chilometri sono stati coperti sfruttando la generosità delle persone che Chiara e Nicola hanno incontrato lungo il cammino. Persone che hanno dato loro da mangiare, che hanno condiviso con loro porzioni di questo viaggio, sorrisi ed esperienze uniche.

CHIARA CESTARI NICOLA BRIDDA, ALCUNI MOMENTI DEL VIAGGIO

Determinante è stato proprio il supporto della gente nuova incontrata lungo il loro percorso fatto di 5490 chilometri e di tanta generosità. Un’esperienza che li ha cambiati profondamente e che è stata documentata nei minimi dettagli sulla pagina Facebook Toccare il mondo – Il giro dell’Italia senza soldi.

Il viaggio era iniziato in aprile e si è concluso dopo due mesi e mezzo in giro per le coste italiane. «Un cammino interessante, divertente e necessario – spiegano i ragazzi – abbiamo avuto modo di sperimentare la bontà delle persone. C’erano tanti problemi pratici da risolvere, ma alla fine siamo stati sereni e abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati».

Alla fine del percorso, uno striscione di benvenuto ha accolto Chiara e Nicola nel loro paese d’origine. All’andata, così come al ritorno, hanno fatto tappa al cimitero per salutare il loro amico. Che è stato l’origine di tutto, che li ha accompagnati idealmente per tutti gli ottanta giorni. Che ha dato loro la forza di andare avanti anche quando il caldo era troppo intenso e la strada, sotto i piedi, si faceva sempre più pesante.

«La vita oggi c’è e domani chi lo sa – ha detto Nicola -. Perché aspettare e non fare quello che veramente si desidera? Bisogna seguire l’istinto, altrimenti il tempo non conta niente».

(FOTO da Facebook Toccare il mondo – Il giro dell’Italia senza soldi)