Dal 14 al 28 giugno prossimi si svolgerà in Sudafrica l’8ª edizione della Coppa delle Confederazioni FIFA, a cui parteciperà per la prima volta l’Italia.
Il torneo vede la luce nel 1992 in Arabia Saudita, sotto il nome di Campionato Intercontinentale per la Coppa Re Fahd, come quadrangolare – per l’assenza della Danimarca e di un torneo recente oceanico – non ufficiale a cui partecipano i campioni continentali in carica (Costa d’Avorio, Arabia Saudita, USA, Argentina): si comincia il 15 e 16 ottobre colle semifinali e si finisce il 19 e 20 colle finali. S’impone l‘Argentina sui padroni
di casa. Passano poco meno di 3 anni e a gennaio 1995 l‘Arabia Saudita ospita la seconda edizione. Le partecipanti salgono a sei (Danimarca, Nigeria, Giappone, Messico, Argentina e gli ospitanti sauditi; manca ancora l’Oceania) e la formula cambia: due gruppi da tre, le cui prime classificate vanno in finale, mentre le seconde si giocano il terzo posto. Prevale la Danimarca sull’Argentina in finale.m A questo punto la FIFA si “impadronisce” del torneo, che diventa Coppa delle Confederazioni, ponendo alcune regole base: cadenza biennale (anni dispari), 8 partecipanti (all’ospitante ed ai sei campioni continentali si aggiunge il campione del Mondo in carica) e la formula (tutt’ora in vigore). La prima edizione “ufficiale” (ma la FIFA riconosce come tali anche le prime due) è del 1997 sempre in Arabia Saudita. Partecipano fra chi ha titolo Brasile (campione del Mondo), Sudafrica, Arabia Saudita, Australia, Messico ed Uruguay. La Germania campione europea rinuncia (sostituita dai cechi finalisti) mentre l’Arabia Saudita, organizzatore e campione d’Asia, è rimpiazzata nella seconda veste dagli Emirati Arabi, vice campioni AFC. Vince il Brasile campione mondiale, battendo in finale 6-0 una comunque sorprendente Australia.
THE STORY SO FAR… - Nel 1999 il torneo rischia seriamente di saltare: inizialmente fissato a gennaio, poi slittato a luglio/agosto, sotto le pressioni delle maggiori leghe europee, alla fine si gioca nonostante alcune defezioni: se gli USA finalisti in Gold Cup sostituisco i messicani campioni CONCACAF ma anche organizzatori, la Francia campione del Mondo rinuncia e viene sostituita dal Brasile, finalista, ma già vincitore della Copa America e quindi sostituito a sua volta dalla Bolivia, vice campione sudamericano. Le altre partecipanti sono: Germania, Egitto, Arabia Saudita e Nuova Zelanda. Prevale il Messico sul Brasile, che già pregustava un facile bis (15 reti segnate nelle prime 4 gare, ben 8 nella sola semifinale sui sauditi) in una finale scoppiettante terminata 4-3 al golden goal. Fortunatamente da qui in avanti non si avranno più defezioni ma il torneo a volte faticherà comunque a trovare l’8ª partecipante. Nel 2001 si va in
Corea e Giappone e deve essere invitato il Messico, detentore, perché la Francia è campione del Mondo e d’Europa. Il Giappone si laurea campione asiatico dopo aver avuto l’organizzazione della Confederations (e quindi evita che… la reginetta continentale rimanga a casa). Completano il lotto: Camerun, Australia, Canada e Brasile. Proprio i bleus vincono sul Giappone e si offrono di organizzare l’edizione 2003, dove si deve ricorrere alla Turchia “ospite” (quale… terza classificata ai Mondiali 2002) per rimpiazzare la Francia, campione d‘Europa ma anche padrona di casa, dopo un valzer di rifiuti (Italia, Germania e Spagna). Completano i quadri: Camerun, Giappone, Nuova Zelanda, USA e Brasile (campione del Mondo). La Francia centra l’immediato bis col golden goal in finale su un Camerun a lutto per la morte di Foe nella semifinale colla Colombia.
REGOLE – A dicembre 2004 una delibera FIFA detta le ultime regole: la cadenza passa da biennale a quadriennale ed il torneo sarà sempre organizzato da chi l’anno dopo ospiterà i Mondiali (la prossima edizione della Confederations sarà quindi Brasile 2013); inoltre i campioni europei e sudamericani, causa calendari troppo fitti, non avranno più l’obbligo di presenza. Modifiche con efficacia nel 2009 e non subito nel 2005, per cui il torneo organizzato dalla Germania si gioca colle vecchie regole. Il Brasile campione del Mondo, avvalendosi dell’ultimo Adriano decente (Scarpa e Pallone d’Oro), centra il secondo trionfo, appaiando la Francia, seppellendo in finale 4-1 l’Argentina (che partecipava proprio in sostituzione dei brasiliani, anche campioni sudamericani, e che quindi perde due finali di seguito cogli avversari calcistici di sempre). Le altre partecipanti sono state: Grecia, Tunisia, Giappone, Australia e Messico. Dopo la breve parentesi, storica, vediamo come si struttura il torneo. La formula prevede due gironi da 4 squadre, con passaggio delle prime due alle semifinali incrociate, seguono le finali per il 3° ed il 1° posto. A concorrere sono chiamati i campioni continentali e del Mondo in carica più l’ospitante. L’edizione 2009 vede quindi partecipare: Sudafrica (ospite), Italia (FIFA), Spagna (UEFA), Egitto (CAF), Iraq (AFC), Nuova Zelanda (OFC), USA (CONCACAF) e Brasile (CSF). Tuttavia le peculiarità dei vari tornei continentali e le ultime modifiche regolamentari rendono necessarie alcune precisazioni sulle partecipanti.
NELLO SPECIFICO - Il cambio di cadenza temporale ha comportato che, contrariamente al passato, non sempre i campioni continentali andranno alla Confederations Cup. Ad esempio, “salterà” chi vincerà nell’anno dei Mondiali la Coppa d’Africa, torneo biennale. Nel concreto (l’Egitto ha vinto la Coppa d’Africa sia nel 2006 sia nel 2008) non è ancora “saltato” alcun campione CAF, come invece per l’OFC, la cui Coppa delle Nazioni ha da sempre andamento assai irregolare, ultimamente legato alle qualificazioni mondiali. In Sudafrica non ci sarà l’Australia, campione 2005, ma la Nuova Zelanda, affermatasi nell’edizione successiva del 2008. In Oceania poi esistono federazioni iscritte solo all’OFC ma non anche alla FIFA: se una di queste vincesse il torneo continentale, non dovrebbe per tale motivo partecipare alla Confederations, ma sul punto non si è avuta alcuna pronuncia ufficiale. La Coppa d’Asia e gli Europei non hanno tali problemi (tornei ogni 4 anni e tutte le affiliate riconosciute dalla FIFA), anche se per i vincitori del torneo UEFA è caduto l’obbligo della partecipazione alla Confederations, così come per chi si afferma in Copa America, che, pur disputandosi ora anch’essa ogni 4 anni (in quelli precedenti gli Europei, in concomitanza colla Coppa d’Asia), sconta però la particolarità di vedere in lizza anche due squadre non sudamericane in qualità di ospiti (come se agli Europei fossero invitati il Camerun e il Giappone). In caso di affermazione di un ospite, nella Confederations a rappresentare la CONMEBOL andrebbe la sua affiliata meglio classificatasi (quindi nella peggiore delle ipotesi la terza).
INTERNATIONAL CAOS - La Gold Cup racchiude tutti i problemi precedenti: ha una cadenza irregolare, come previsto però dal regolamento (il torneo ha luogo dove e quando decide la confederazione continentale), esistono federazioni affiliate solo alla CONCACAF ma non alla FIFA e vi è la presenza di squadre “ospiti” (in numero non superiore a tre). In caso di affermazione di un ospite, però, la soluzione differisce da quella della Copa America: è previsto uno spareggio fra le due migliori squadre CONCACAF, che però non sarebbe giocato se le due squadre interessate si fossero già incontrate in una gara ad eliminazione diretta del torneo (in tal caso prevale la meglio classificata). Infine, qualora il Campione del Mondo fosse anche campione continentale, in tale ultima veste sarà sostituito nella Confederations dalla seconda del torneo continentale.



