I bulli e la Santa Ragione

12/05/2009 - C’è da sperare che sia vero che il Dio di tutte le religioni prima o poi finisca per occuparsi anche dei più deboli. Nel frattempo, i suoi terreni legionari fanno del loro meglio e si uniscono nel motto di un

     
 

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C’è da sperare che sia vero che il Dio di tutte le religioni prima o poi finisca per occuparsi anche dei più deboli. Nel frattempo, i suoi terreni legionari fanno del loro meglio e si uniscono nel motto di un antico proverbio cinese: “Quando torni a casa la sera, picchia tua moglie. Tu non sai perché, ma lei sì“.

Una qualsiasi analisi spicciola di un qualsiasi episodio di bullismo tirerà in ballo inevitabilmente un background di situazioni disagiate, violenze, povertà, ignoranza (escludiamo, per carità, certi discorsi sull’imitazione di modelli televisivi…), violenza domestica, insicurezza, prevaricazione continuativa, che è anche madre della squallida idea della rivalsa. Il prodotto sono episodi di pura prepotenza, violenza gratuita, vigliaccheria, intimidazioni, abusi regolarmente e codardamente diretti contro i più deboli: il “secchione“, il “tappo“, le “primine“, le “matricole” e chi più ne ha, più ne metta. Forse può consolarci il fatto che questi episodi sembrano, in gran parte, limitati al periodo adolescenziale: l’irresponsabilità infantile sommata alla frustrazione, al senso d’impotenza verso il genitore e verso l’ambiente sono un cocktail pericoloso.

PUNIZIONI DIVINE – Ma è veramente così? Attenzione, non stiamo parlando dei recenti episodi di bullismo accaduti in questo paese. Stiamo parlando di un continuativo, secolare – a volte millenario – episodio di bullismo, prevaricazione e vigliaccheria. Quello delle “grandireligioni monoteistiche a danno dei più deboli, in particolare delle donne. Quello che quotidianamente viene perpetrato a danno delle donne (spesso anche bambine) da parte dei famigerativeri credenti“, sacerdoti e farisei di ogni ordine e grado. Ma cos’è il “vero credente” o il sacerdote, se non un adulto terrorizzato dalla visione del dio “padre-padrone” sadico e paranoico al di là dell’umana comprensione, un uomo reso adolescente, deresponsabilizzato dalla speranza del “perdono (non si sa bene per quale gravissima colpa) e dalle varie ed eventuali “volontà di dio“, più o meno violente? Gli ingredienti di cui sopra ci sono tutti.

ESSERI INFERIORI – Come altro qualificare episodi di vero e proprio disprezzo, prima ancora che discriminazione, come quelli di donne costrette a sedere in fondo all’autobus a colpi di sputi, schiaffi e botte? Un caso che si potrebbe pensare isolato, ma è uno dei mille e mille che accadono ogni giorno in ogni dove e dei quali in pochi si occupano. Una vigliaccheria da bulli che diventa particolarmente crudele con le bambine. Perché non bastano tre milioni di piccole innocenti alle quali, anno dopo anno, viene imposta l’infibulazione, ma è necessario infierire senza pietà anche quando sono vittime di stupri. E non stiamo andando a caccia di eccezioni eclatanti per soffiare sul fuoco delle polemiche che, periodicamente, incendiano i rapporti diplomatici tra porporati e associazioni che difendono libertà e diritti civili. Parliamo dei 18 milioni di aborti clandestini ai quali sono costrette a ricorrere le donne dei cosiddetti paesi in via di sviluppo per non trovarsi ripudiate dai mariti o private di una vita sociale, ancorché meno che umana. E delle 70 mila che ci rimettono la vita. Ogni anno.

PER IL TUO BENE – E se le leggi di uno stato (più o meno) laico come il nostro riescono occasionalmente ad arginare certe vigliaccate, e ribadiamo occasionalmente perché perfino la Cassazione italiana ha stabilito che picchiare la moglie per motivi religiosi a volte non è reato, quando ci si sposta in paesi che della religione hanno fatto legge, la situazione diventa tragica. Tanto tragica che spesso l’unica via d’uscita sembra essere una morte orribile. Da noi mille anni di guerre, rivoluzioni, ma anche di filosofia e leggi secolari hanno insegnato ai bulli di casa nostra un certo grado di prudenza: la violenza è perlopiù verbale e ideologica anche se, attraverso l’uso di un meccanismo di “vittimismo aggressivo” il livello si alza di giorno in giorno. Atei Devoti, Veri Bigotti, Maschioni Silvani da una parte distribuiscono patenti di “assassine“, “criminali” e auspicano il ritorno di leggi sulla famiglia da XIX secolo – e lo fanno dalle pagine di quotidiani e riviste, blog e siti più o meno istituzionali – dall’altra si lagnano della persecuzione di fantomatiche lobby gay, vetero-femministe, gruppi più o meno oscuri di matrice laico-massonica. Le armate invisibili del male sempre in agguato per colpire loro, i veri bulli, protetti dalla maschera di difensori del Bene Supremo. Perché il vero bullo non ha colpe, ma meriti. Le colpe sono sempre degli “altri” e per mondare i loro misfatti bisogna punire, ammazzare, stuprare, schiavizzare. E menare da Dio.

     
 

54 Commenti

  1. astrolabio scrive:

    il comunismo non si è comodamente appoggiato sulla chiesa ed è stato il totalitarismo per antonomasia prima del fascismo.

    ma in generale l’articolo sembra voler tracciare una corrispondenza tra religioni monoteiste rivelate e violenza nello specifico sulle donne, in realtà l’argomentazione è fallace, non si possono prendere casi episodici e farne sistema, per esempio tolstoj era cristiano e non violento, e ovviamente non è stato preso a modello del cristianesimo.
    mentre invece vengono tralasciati gli innumerevoli episodi di violenza anche sistematica sulle donne e non che non hanno alcuna attinenza con i motoneismi rivelati, per esempio: in india le vedove venivano bruciate vive sulla pira del marito morto, che meraviglia, cristiani? no induisti.

    in cina i piedi delle bambine venivano fasciati per impedirne la crescita e risultare più attreanti agli uomini, impediva loro di caminare anche da adulte per via della deformazione ossea. Monoteisti? no confuciani, cioè atei.

    poi come ho detto sopra, ll’impero romano aveva come mito fondante uno stupro di gruppo, che meraviglia, e chissà se si riferisce ad un fatto storico, fatto sta che non erano monoteisti.

    inoltre per quanto riguarda la violenza generalizzata, non è che l’impero si è espanso a forza di referendum.

    non è che il giappone avesse questa tradizione di pace stratosferica.

    gli aztechi e i maya ammazzavano chi perdeva a pallone strappavano cuori a destra e a manca scuoiavano vive le persone per sacrificarle e ne indossavano i vestiti.

    non mi pare che adesso che sono cristiani siano più violenti rispetto ai tempi pagani (e non mi sembrano manco nazioni particolarmente secolarizzate).

  2. ipazia scrive:

    Il concetto di causa prima nella filosofia di Aristotele è l’elemento che spiega l’esistenza del movimento e non la genesi del tutto ,che non avendo origine,non ha genesi(tautologia).In Platone il demiurgo non crea proprio nulla,sibbene aiuta le idee che provengono dall’iperuranio ad entrare nella materia informe(chora) ed a plasmarla a propria imitazione.In ogni caso,per tutti i filosofi greci ,senza distinzione di appartenenza,il tutto non ha mai avuto origine,né mai avrà fine.

  3. astrolabio scrive:

    su aristotele infatti ho detto che rimanda, sul timeo ho appena visto sull’abbagnano (il demiurgo crea materia e tempo e le modella) e rimango convinto che non ci sia tutta questa differenza con Genesi, anche in genesi dio è presistente, e nel vangelo di giovanni anche il logos è eterno.

    che poi siano grandi avvocati dell’eternità del cosmo ovviamente sono daccordo, la termodinamica è arrivata nel 1800 non si può pretendere troppo

  4. Grendel scrive:

    Il punto, Astro, è la violenza occasionale e generica contro una violenza teorizzata e fatta norma, in conseguenza della inferiorizzazione come dogma.
    Nessuno nega che ci siano episodi di violenza anche in paesi secolarizzati, ma questi sono l’eccezione, che infatti sono reato.
    Ben altra cosa, converrai, è quando viene stabilita una cittadinanza di serie A e di serie B *per legge*.
    Fatti un giretto tra nuovo, antico testamento, corano, sharia, torah, e quella cosa infame conosciuta come “Dichiarazione Islamica dei Diritti Umani”…

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