Yawn. Che noia. In Italia non succede mai nulla. Ieri Totti si è preso 1000 euro di multa per aver mandato a quel paese l’arbitro. Giusto, cose così non si fanno, e bla bla bla. E infatti è arrivata subito l’indignazione, puntuale come la morte: “«Guardando l’episodio di Totti mi è venuto in mente quanto accaduto in tv dove per una frase blasfema in diretta un concorrente è stato espulso» ha chiosato il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli «L’Italia è fatta così , ci sono diversi pesi e misure. Non ci sono regole precise. Rizzoli ha ritenuto che la sua posizione abbia disturbato Totti e questo per lui è bastato per assolvere il giocatore per le esternazioni che tutti abbiamo notato»“. Peccato che il clarissimo presidente Cobolli, tutto preso dal dirgliene quattro al capitano della Roma, non abbia ritenuto di dover commentare il deferimento del suo direttore sportivo Alessio Secco. Ma si sa, in Italia ci son due pesi e due misure.
Yawn. Che noia. In Italia non succede mai nulla. Il pezzo comparso ieri su Giornalettismo evidentemente, è stato letto dalle persone che contano: “Gli Stati Uniti e il Regno Unito solleveranno il caso della crisi politica nello Zimbabwe davanti al Consiglio di sicurezza dell’Onu, ad una riunione di alto profilo in programma per domani, mercoledi’, in difesa dell’opposizione sud-africana. Lo hanno annunciato diplomatici occidentali. ‘Abbiamo intenzione di sottolineare la nostra preoccupazione per lo Zimbabwe - ha detto Benjamin Chang, portavoce della missione americana all’Onu - solleveremo la questione’.”

Yawn. Che noia. In Italia non succede mai nulla. “Il santo del giorno è sant’Anastasia, una martire del primo secolo. Insieme con Basilissa diviene discepola degli apostoli Pietro e Paolo. Con loro c’e’ anche la matrona nobile Lucina. Tutte e tre avrebbero avuto lo stesso ruolo delle “pie donne” che seguirono Gesu’ lungo la via dolorosa, fino al calvario, per dare infine sepoltura al corpo del Redentore“.
Yawn. Che noia. In Italia non succede mai nulla. Per dire qualcosa bisogna buttarsi sugli anniversari. “Esattamente novantasei anni fa, durante la sua crociera inaugurale il transatlantico britannico Titanic urtò contro un iceberg nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 e affondò poco dopo. Delle 2 mila 300 persone a bordo riuscirono a salvarsi 706 naufraghi. Dall’episodio il kolossal omonimo di James Cameron“.
Yawn. Che noia. In Italia non succede mai nulla. Diamo un’occhiata all’oroscopo. “ARIETE (21 marzo - 19 aprile): dovrete compiere una scelta riguardo a come affrontare una attivita’ di routine: potrete semplificarvi le cose imboccando la strada piu’ semplice oppure adottare un approccio molto piu’ impegnativo. Valutate pro e contro“.
Yawn. Che noia. In Italia non succede mai nulla. Ieri notte, verso le due, su La7 ho visto andare in onda una scena surreale. C’era Mario Adinolfi in un talk show con Antonello Piroso - non so quale fosse l’argomento della discussione: giravano ogni tanto dei numeri sullo schermo, ma non avevo gli occhiali e non riuscivo a leggerli - che parlava e parlava; poi a un certo punto preso la parola Daniele Capezzone e anche lui stava facendo un discorsetto del quale non ho afferrato perfettamente il senso. Ma a un certo punto, non ci crederete, il conduttore li ha interrotti repetinamente per far cantare il popolarissimo bluesman Drupi. E l’ha fatto come se fosse quello l’evento della serata. Ho provato a darmi un pizzicotto, ma non stavo sognando. Però a quel punto ho deciso di andarmene davvero a dormire. Che paese soporifero, questo. Eppure, right or wrong, it’s my country.
(immagine tratta da eiacuelezioniprecoci)

























