COSTO DEL DEBITO – Come già anticipato, il costo del debito è in crescita rispetto ai minimi storici di inizio millennio. In Europa, l’unico paese che paga uno spread piu’ alto sul proprio debito è la Grecia. Il grafico a fianco, preso dal Libro Verde sulla Spesa Pubblica, è in questo senso abbasstanza illuminante: il trend della spesa in conto capitale (rimborso dei titoli che vanno a scadenza) aumenta piuttosto stabilmente dal 1980; l’unica correzione incisiva si è avuta tra il 1992 e il 1996 con la riduzione della spesa pubblica primaria che (col contestuale aumento dell’imposizione) ha permesso il rispetto dei parametri di Maastricht e l’ingresso nell’UEM – con benefici evidenti sulla spesa per interessi. In sintesi, a parte lo sforzo fatto a metà anni ‘90, più che ripagato dal free riding sui tassi Euro, la spesa per interessi cresce ininterrottamente da 30 anni.
CONCLUSIONI – I dati riportati sono piuttosto sconfortanti. Ci piacerebbe poter dire che ci interessa fare un dispetto al governo in carica, o che siamo pessimisti di natura, ma non sono questi i casi. La lentezza della giustizia, i problemi del sistema educativo, l’influenza a Sud della criminalità organizzata, la pressione fiscale, la situazione dell’informazione, l’incapacità politica sono tutti dati di fatto che rendono difficile il futuro dell’azienda Italia, e con esso la sua affidabilità rispetto agli investitori. Chiudiamo con l’immancabile nota ottimistica: anche in quest’occasione, l’azienda Italia potrebbe mostrare grandi capacità di ripresa (come negli anni ‘50-60). È un luogo comune che alle cariche istituzionali piace molto raccontare, chissà che non sia davvero una caratteristica congenita dell’azienda.

























Pensioni, sanità, spesa pubblica, produttività e debito: i numeri sconfortanti dell’azienda Italia…
Vediamo come se la sta cavando l’economia italiana, al di là dei proclama delle maggioranze e delle opposizioni che si sono succedute negli anni, analizzando brevemente l’andamento delle entrate e delle uscite, e le prospettive future….
due cosette: il punto di domanda dopo “il grafico a fianco” era dovuto al fatto che non sapevo se il grafico veniva a lato, sopra o sotto. “l’unica seria correzione incisiva”, ovviamente uno tra seria e incisiva è pleonastico.
hai fatto un bel quadretto
“denn wer mahlt schoen was so haesslich ist?” cantava Tilo Wolff…
http://ulivo...
Un bilancio dell’azienda Italia di Vincenzo Pinto (calvin) Vediamo come se la sta cavando l’economia italiana, al di là dei proclama delle maggioranze e delle opposizioni che si sono succedute negli anni, analizzando brevemente l…
Un riassunto veramente lodevole, ogni argomento meriterebbe non un articolo, ma un libro a parte. Il problema demografico forse e’ quello piu’ affascinante per i risvolti a lungo termine e per l’imprevidibilita’.
@calvin: corretto!
Merci loska, très gentille.
AH, ma nessuno ha ancora ricordato che Calvin è pure un bel ragazzone, che distratti! (bonifico as usual, thanx)