L’uomo che mangia animali vivi su Youtube

Food for Louis: eating eyeballs, raw heart, live scorpion and frog

Si chiama Louis Cole e vuole dimostrare che le nostre abitudini alimentari sono solo illusione

Food for Louis è un canale Youtube che sta avendo un certo successo, con i suoi quasi un milione di visualizzazioni. Il protagonista di questo esperimento web si chiama Louis Cole e ci mostra come si mangia: il punto è cosa, però, mangia ripreso dalla sua webcam. E ce ne parla il Guardian, di quello che sta diventando un vero e proprio fenomeno di costume.

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CIBO VARIEGATO - “Fin da quando ha iniziato a postare i video, Cole ha filmato sé stesso mentre mangia, fra le altre cose, 21 locuste vive, un cuore di toro crudo, una coscia di tacchino piena di larve, una testa di rana marcia, un frullato di topi, una lucertola viva brasiliana, una tarantola viva, un pesce vivo, uno scorpione vivo, e il suo pesce rosso”, poveraccio. Il suo intento è quello di mostrare al mondo che le nostre abitudini alimentari sono il frutto, semplicemente, di convenzioni culturali e abitudini, e possono essere variate senza alcuna fatica, relativamente. “Non voglio infliggere alcun male a questi animali”, dice Cole, che è stato pesantemente criticato dalle associazioni animaliste: “Ecco perché cerco di ucciderle istantaneamente.

CRITICHE E POLEMICHE - In tutti i miei video, ogni animale muore entro cinque secondi”. Dice, però, che non mangerebbe mai mammiferi vivi: “Devo decidere quale è il mio limite”, dice. Il cibo, spiega, è questione di abitudine e cultura: “Chattavo con una ragazza delle Filippine. Nessuno dei miei film l’ha particolarmente impressionata. Sono stato in vari paesi in via di sviluppo, come in Sudafrica dove in un mercato del cibo in una delle città vendono le teste di pecora. Spaccano il cranio e mangiano il cervello come noi mangeremmo un kebab”. In effetti, però, Cole ammette che ha iniziato il suo piccolo progetto “per arrivare ad un milione di visualizzazioni”, anche se odia che lo definiscano “un attention whore”.

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