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pubblicato il 8 maggio 2009 alle 11:30 dallo stesso autore - torna alla home

Forse un po’ distratti dal gossip di casa nostra (leggasi divorzio Lario-Berlusconi) non ci siamo accorti di un incontro ufficiale importante passato in sordina a da dichiarazioni imbarazzanti

Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia, che Condoleeza Rice qualche anno fa definì “l’ultimo dittatore d’Europa”e che dopo la sua 3512643352 9730073518 o Gli ultimi tiranni d’Europa s’incontrano a Roma salita al potere eliminò la stampa libera e imprigionò esponenti dell’opposizione, il 28 Aprile era in Italia per incontrare ufficialmente Silvio Berlusconi e Papa Benedetto XVI. Lukashenko sta cercando di riallacciare i rapporti con l’Occidente, dopo un isolamento durato quasi dieci anni. L’UE addirittura nel 1999 vietò a Lukashenko di mettere piede sul suolo europeo per violazione dei diritti umani. La messa al bando è stata momentaneamente tolta quest’anno per ammorbidire i rapporti tra l’Unione e la Bielorussia e per permettere al presidente-dittatore di partecipare al summit di Maggio a Praga, dove la Bielorussia è invitata con altri paesi dell’Est europeo per discutere di politica estera, energia e commercio. In molti in Europa hanno tirato un sospiro di sollievo nel sapere che Lukashenko non parteciperà al summit. Sarebbe stato imbarazzante farsi fotografare in pubblico con l’ultimo dittatore d’Europa, stringere la mano a chi ha imprigionato l’opposizione, sorridere a chi ha messo il bavaglio alla stampa. Sarebbe stato imbarazzante per molti ma non per Silvio Berlusconi e Benedetto XVI che per primi hanno rotto l’isolamento del dittatore con convenevoli, sorrisi e battute. Al pranzo ufficiale a Palazzo Chigi Berlusconi anzi si è augurato di poter rivedere Lukashenko al summit di Praga. Addirittura Berlusconi sta organizzando una visita ufficiale a Minsk per l’autunno. La prima visita ufficiale di un rappresentante occidentale dopo anni di isolamento. Per il governo italiano infatti la Bielorussia ha fatto grandi passi avanti verso la democratizzazione, secondo quanto riporta Frattini a cui si chiedeva se fosse davvero necessario stringere la mano ad un tiranno e trattarlo con tutti i convenevoli.

3511836709 84deb82a25 o Gli ultimi tiranni d’Europa s’incontrano a Roma CONVENEVOLI TRA TIRANNI? - La parte più comica (o tragica a seconda dei punti di vista) è che nella conferenza stampa il dittatore Lukashenko ha dichiarato  che Berlusconi non è un dittatore ma un patriarca”. Detto da un tiranno dobbiamo fidarci quindi. Non solo ma: ”Il premier italiano non ha bisogno di consigli, ero io a chiederne. Il 75 per cento degli italiani ripone fiducia in Berlusconi”. Sì, avete capito bene. Berlusconi ha dato consigli a Lukashenko su come fare il dittatore. Notevoli poi le lodi sperticate di Lukashenko nei confronti di Berlusconi e della sua popolarità. O è invidia? Il consenso del Bielorusso è sceso negli ultimi anni e vuole copiare la strategia berlusconiana? Non sappiamo poi se Berlusconi abbia mimato il mitra come fece in passato con Putin. Ma siamo sicuri che avrà intrattenuto Lukashenko con barzellette sui comunisti e sui giornali di sinistra contro di lui. Lukashenko si sarà commosso vedendo in Berlusconi lui da giovane. 

CLIMA POSITIVO - Venendo all’altro incontro ufficiale a Roma, quello cioè con Ratzinger, secondo la sala stampa vaticana è durato 25 minuti (lunghissimo per le abitudini del pontificato di Benedetto XVI). Nell’incontro, avvenuto secondo il Vaticano in un “clima positivo”, si è parlato di rapporti interreligiosi, politica interna e di pace nel mondo. Esatto, non è uno scherzo. Ratzinger ha parlato con l’ultimo dittatore d’Europa di pace nel mondo. Ormai ci siamo abituati un po’ a tutto di questi tempi. Il figlio di Lukashenko, presente ai colloqui, ha regalato al papa un abecedario in lingua russa, mentre Benedetto XVI ha regalato la medaglia d’oro del suo pontificato. Il dono del bambino aveva un significato speciale: il motivo è che Ratzinger potrà così imparareil russo per la sua futura visita a Minsk. Al di là dei riti e dei convenevoli l’incontro è stato importante perché Lukashenko vuole porsi come intermediario tra Chiesa Cattolica e Chiesa Ortodossa. Ratzinger d’altro canto non aspetta altro che una conciliazione con la Chiesa Ortodossa e una possibile alleanza con il nuovo patriarca russo Cirillo. Il mercato delle anime cattoliche poi in Bielorussia è florido: trattasi del 15% della popolazione, per lo più di origine polacca.

IL FOTOALBUM SI INGRANDISCE - Non abbiamo foto ufficiali dell’incontro tra Berlusconi e Lukashenko ma ne abbiamo alcune con Ratzinger diramate dalla sala stampa vaticana. Evidentemente al Vaticano non hanno problemi a farsi vedere con Lukashenko. Né in passato hanno avuto problemi a farsi fotografare con i peggiori dittatori della storia. Dall’album di famiglia ricordiamo il segretario di stato Pacelli (poi Papa Pio XII) con Mussolini, Franco e i rappresentanti del Terzo Reich hitleriano, poi Giovanni Paolo II con Pinochet e Fidel Castro.

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