“I talebani sono tutti morti”

di - 16/04/2012 - Afghanistan, terminato l'attacco agli uffici del governo della capitale

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    La giornata di fuoco di Kabul, la capitale dell’Afghanistan coinvolta ieri in una serie di attentati ed attacchi terroristici ad opera delle forze talebane, sembra essersi conclusa: il governo annuncia che le forze ribelli sono in rotta e i cecchini e gli altri soldati che minacciavano dagli edifici adiacenti i palazzi del governo dell’Afghanistan sono morti. Così nelle parole di un portavoce della polizia di Kabul.

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    GIU’ LE ARMI . “Le ultime informazioni che abbiamo riguardo il parlamento afghano e l’area che lo circonda è che l’attacco è finito e l’unico ribelle che resisteva è stato ucciso”, ha detto Hashmatullah Stanikzai, ultimo di una serie di 17 abbattimenti di truppe paramilitari che sono riuscite a sferrare “il più grave attentato dal rovesciamento del regime dei talebani 11 anni fa”.

     

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    Sul campo rimangono anche 8 poliziotti e 44 sono rimasti feriti, scrive Al Jazeera. “La capitale afghana si è svegliata lunedì in una seconda giornata di esplosioni e di spari serrati mentre un’operazione congiunta di forze afghane ed internazionali si adoperava per sconfiggere i combattenti rintanati in un edificio nel cuore della città e un’altro presso il parlamento afghano”. Siamo dunque, come fanno sapere i talebani, all’inizio dell’ormai tradizionale “offensiva di primavera” delle forze ribelli che ancora resistono allo schieramento delle forze occidentali: gli attacchi di domenica hanno preso di mira “ambasciate, edifici del governo, militari e della Nato distaccati nel paese”, scrive ancora il media pan-arabo, e altri attacchi probabilmente arriveranno nei giorni prossimi.

    IL CECCHINO - Fino a due ore fa, c’era ancora un cecchino a minacciare direttamente l’edificio del parlamento afghano da una struttura adiacente: la notizia del cessate il fuoco è arrivata proprio quando si è accertata la morte di quest’ultimo assalitore. E se questi attacchi dimostrano la perdurante pericolosità dei ribelli coranici afghani (che sono riusciti a penetrare con relativa facilità i checkpoint militari della capitale, il cosiddetto “anello di ferro”), secondo la Nato dimostra anche la forza e la preparazione delle forze afghane: “Siamo enormemente fieri della rapidità e dell’efficacia della risposta”, ha detto il generale John Allen, comandante delle forze Isaf a Kabul ad Al Arabiya; la Nato avrebbe fornito solo “supporto aereo”. Pare che anche alcuni parlamentari, in risposta al fuoco talebano, abbiano preso armi da fuoco e abbiano iniziato a sparare.

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    2 Commenti

    1. sincretismo scrive:

      si sono vendicati: come dar loro torto? e, mi sta, che non sia affatto finita

    2. carlo scrive:

      come dar loro torto? facilissimo, io lo faccio sempre
      sarà per il fatto che a governare l’afganistan sono degli afgani
      sarà per il fatto che nei loro attacchi non si fanno alcuna remora nel coinvolgere dei civili, e qui è la grossa differenza con i nostri partigiani
      sarà per il fatto che lo stile di vita che difendono è il male in persona

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