Sai che palle al divorzio, Veronika. Mamma mia, lei e l’unica avvocata di fiducia, due madonnine montessor-steineriane senza ombra di accento. Uno spettacolo di dignità della donna, di vecchia signora. E troia chi molla. Vèro-non più veronìque e nessuno che ti ci chiami nell’intimità- senza più il valore aggiunto a sinistra di essere la vera rottura di palle di berluskoni, un po’ a fagotto anzi un po’ più a fagotto di prima, credibile e libera cioè trascurata e senza più uno straccio di brutto ceffo che si debba far perdonare a suon di mascalzonate a carati. Una donna elegante ma senza marito, ingrigita da qualche “compagno” rispettabile, rispettoso e fedele, di quelli che per toccarti il culo aspettano che diano il nobel a saviano. Nobile sempre, come la moglie becca di Cesare, specie nelle spartenze. A noi i delitti, a lei i beni.
The final Ricchiuti
The Final Ricchiuti #261
6 maggio 2009



Per essere sposato con prole non scrivi come il Duca di Kent. Ma probabilmente non usi questo linguaggio con la tua Lei se no finirebbe come i nostri due. O guardate solo alla sostanza. Allora viva, evviva. La vera coppia.
Non ho mai scritto come il duca di Kent.
Non del tutto, almeno.
E fai bene sarebbe limitato ai convenevoli ai distinti saluti e agli her majesty. Amo il turpiloquio!
ricchiù sta storia della veronica può avere due aspetti positivi: 1 gli spilla un sacco di soldi(come solo le donne cornute san fare e prega di non passarci) 2 finalmente mostrerà quei bafalonghi sciattomorfi cattocomunellisti del piddìdìdì come si fa l’opposizione
Considerate le mie tasche, spillare, cioé trovare con lo spillo banconote di valuta corrente, sarebbe la parola adatta. Non so, a me sembra che la signora Lario si sia fatta solo delle illusioni. Troverà il rovescio della medaglia in una congerie di avvocati, spie, bugiardi, foto, vere, inventate, giornali, veri, inventati.
Ma a noi andrà comunque bene.
In compenso, visto che si rovesceranno i cassetti, finalmente sapremo tutte le porcate che ha fatto lei. Magari anziché quelle vere usciranno quelle annacquate, quelle che poteva immaginare un marito.
Direi che era pure ora. E come direbbe Ranieri, meglio di niente.
Quelle che poteva immaginare un marito??? Si fa peccato sapete ma si sbaglia raramente diceva quel pivot là. Qualora il raramente si profilasse e può succedere ( bisogna confutare e qui rientra nel campo dell’ermeneutica e dell’epistemologia ) chi ha pensato male avrebbe fatto peccato. Ma siccome è come ”l’allora ditelo” della Lavazza, non bisogna pensare a nulla. Se ci si vuole bene si soprassiede. Sono in fondo cose che si possono anche non fare col cuore. Per il bene dei figli almeno. O di Arisa.