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Spazio Sportdi Rado il figo
pubblicato il 6 maggio 2009 alle 13:30 dallo stesso autore - torna alla home

 

Si parla di calcio 7 giorni su 7, molto spesso a vanvera, specie da chi letteralmente ci vive. Giocatori, allenatori, dirigenti e giornalisti sportivi spesso testimoniano colle loro parole di avere problemi coi vari regolamenti calcistici. In questa puntata saranno illustrate le migliori castronerie regolamentari dell’ultimo mese.

Fabio Tramontana illustra per il notiziario sportivo de La7 Gold alcune delle gare giocate il 28 marzo valevoli come qualificazioni alla Coppa del Mondo. Fra queste la vittoria dell’Inghilterra sulla Slovacchia per 3-0, risultato che, a detta di Tramontana, permette alla formazione di Capello di proseguire la sua strada vincente nel Gruppo 6 europeo. Peccato solo che la Slovacchia sia in realtà inserita nel Gruppo 3 e che quindi a Wembley si sia giocata unagara amichevole. Fra le altre amenità sentite sempre in questo turno di eliminatorie mondiali, anche il clamoroso successo della Bolivia per 6-1 sull’Argentina di Diego Armando Maradona, che più di qualche commentatore ha ricordato capello Castronerie: chi lo vince lo scudettoessere la più pesante di sempre per i biancocelesti a livello di Coppa del Mondo. In realtà avrebbe, come scarto, eguagliato lo 0-5 casalingo patito dagli argentini il 5 settembre 1993 per mano della Colombia.

CASTRONERIA DA SCUDETTO –  Cristiano Ruiu, una delle voci milaniste di “Qui Studio a Voi Stadio”, forse per ravvivare le ultime 7 gare di campionato col titolo virtualmente assegnato un po’ da tutti all’Inter, nel bel mezzo della telecronaca dell’ultimo Milan-Torino, si lascia andare ad un pronostico-sfida: il Milan, secondo lui, arriverebbe all’ultima giornata a pari punti coi nerazzurri ed a vincere lo scudetto per differenza reti inanellando un filotto di vittorie consecutive da qui alla fine del torneo, attraverso una “adeguata” combinazione di risultati dell’Inter, poi evidenziata anche in una tabella che sta facendo il giro dei forum internet. Nello spiegare tale ipotesi, però, Ruiu commette un errore, sostenendo che a parità di punti totali e di punti nei confronti diretti, valga la differenza reti totale del campionato. Concetto – a dire il vero evidenziato pensando a Milan-Juventus e ad un arrivo delle due al secondo posto a pari merito – ribadito con decisione anche di fronte ad un perplesso Fabio Ravezzani. In realtà la cosiddetta classifica avulsa, che per proposta della Lega ratificata dalla FIGC come da comunicato n. 28/A del 18 luglio 2008, va a sostituire gli spareggi previsti dal regolamento federale, fra i punti nei confronti diretti e la differenza reti totale prevede la differenza reti nei confronti diretti. Seguono il numero di reti segnate nel campionato (discriminante quindi non previsto nei confronti diretti) ed il sorteggio.

CHI VINCE LO SCUDETTO? - L’occasione è utile per chiarire chi prevarrebbe in caso di arrivo in testa a pari punti fra Inter, Juventus e Milan, giacché la matematica relega da domenica scorsa a sole queste tre formazioni la lotta scudetto. Un arrivo alla pari di tutt’e tre le formazioni vedrebbe prevalere l’Interlogo%20inter%20100 years Castronerie: chi lo vince lo scudettoa meno che il Milan non perda il prossimo scontro casalingo contro la Juventus; in tal ultimo caso sarebbero i torinesi a vincere il campionato, e proprio per la differenza reti nei confronti diretti. Infatti Inter e Juventus terminerebbero con 7 punti a testa nei confronti diretti, ma l’Inter ha già esaurito le sue 4 gare con un +1 in differenza reti, stesso scarto della Juventus che deve giocare ancora, appunto, col Milan, e vincendo non potrebbe che migliorare tale discriminante. Più complessi i casi di arrivo alla pari in due: l’Inter prevarrebbe unicamente colla Juventus, mentre col Milan si andrebbe effettivamente alla differenza reti del campionato, ma solo perché è stato vinto un derby a testa per 1-0. Ancora più aperto il caso di arrivo alla pari fra Milan e Juventus, coi bianconeri scudettati anche se riuscissero al peggio a perdere con una sola rete di scarto il confronto diretto ed i milanisti campioni sicuri con una vittoria sui bianconeri con almeno tre reti di margine. In caso di 2-0 o equivalenti, entrerebbe di nuovo in gioco la differenza reti complessiva.

CASTRONERIA DA RIGORE - Carlo Longhi, ex arbitro ora moviolista a “90° minuto”, commenta un intervento di Stovini in Lecce-Catania dove il difensore etneo trattiene vistosamente per la maglia un avanti giallorosso: azione giudicata come un rigore non assegnato. I due giocatori sono però entrambi fuori dal terreno di gioco, oltre la linea di fondo, e nel cosiddetto campo per destinazione si consuma l’azione fallosa di Stovini. In tal caso, secondo caso 35 della Guida Pratica AIA alla Regola 12 testualmente prevede che “salvo il “vantaggio”, l’arbitro dovrà interrompere il gioco, ammonire o espellere il calciatore colpevole e quindi riprendere il gioco con una propria rimessa nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto”. Insomma non un calcio di rigore doveva essere fischiato, ma una ben più banale palla a due.

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