Stiamo assistendo alla fine della razza umana o forse ci sono dei problemi di comunicazione dalla regia? I media e le organizzazioni internazionali al bivio di fronte all’influenza suina.
Epidemia o pandemia? Influenza ad alta o bassa virulenza? Sono stati i maiali oppure no? Il Messico è sicuro o è meglio evitarlo? Moriremo tutti? Confusi eh? Non ci capite piú niente nel marasma delle notizie quotidiane dei TG? Tranquilli, non siete soli. E forse perfino gli esperti dell’OMS stanno incominciando ad avere i primi dubbi. Sembrava dovessimo morire tutti nel giro di pochi mesi a sentire telegiornali e le organizzazioni sanitarie internazionali. Sembrava che
l’umanitá dovesse sorbirsi un’altra Spagnola o peste bubbonica. E forse sará veramente cosí, chissá. Ma evitiamo per un attimo di fare previsioni per il futuro, lasciandole agli esperti, e guardiamo peró ai fatti piú inquietanti: per esempio lo scarso rigore scientifico dell’amministrazione sanitaria messicana e la pessima organizzazione dell’OMS.
QUANTI MORTI? - Fino all’altro ieri i morti certi del virus H1N1 dovevano essere 159 e piú di un migliaio di infettati accertati. Ma qualche giorno fa (il 30 Aprile) in un comunicato il Governo messicano ha precisato che i morti accertati sono scesi a 7, mentre gli infettati certi sono 26. Al 3 Maggio i morti salgono di nuovo a 19. Ma come? Ci avete fatto venire un incubo per settimane dicendoci che erano morte 159 persone e ora ci dite che quelle morti erano “presunte“?! Il numero di morti è importante e la proporzione di morti rispetto agli infetti pure. Ci dice quanto è aggressivo il virus e in definitiva quanto dobbiamo averne paura. In realtá i morti messicani arrivano a 9 se contiamo il bambino di 23 mesi morto in USA in visita per i parenti. Non americano quindi come è stato detto all’inizio. Pochi poi si sono soffermati sul fatto che di influenza suina non si muore direttamente, ma solo per cause successive come polmoniti. Una influenza suina curata per tempo va via in pochi giorni come una normale influenza stagionale senza alcuna complicazione.
I COLPEVOLI SONO I MAIALI? - Altro punto importante è che tutti si sono buttati a capofitto sulla denominazione “suina” dell’influenza ma non è detto neppure che sia vero. Nessuna evidenza certa è stata portata sul fatto che sia influenza suina. Sono congetture e come tali devono essere prese. Secondo il Centro per il controllo e prevenzione delle malattie americano (CDC) l’influenza ha un profilo misto aviario-suino-umano. Il fatto che affianco al villaggio messicano dove si sono manifestati i primi casi ci fosse un’azienda suina non prova assolutamente niente. Infatti il governo messicano ha escluso che il virus possa essere nato in Messico e dice che probabilmente ha origine asiatica. Il dubbio di una congettura con accuse complottiste sorge quando si leggono le dichiarazioni dei primi giorni: tutti fanno notare che l’allevamento è in compartecipazione con una multinazionale americana. Forse il salto logico di molti è stato: multinazionale americana cattiva – virus pandemico
derivato da esperimenti segreti governativi e rilasciato a bella posta. Teorie che lasciano il tempo che trovano ovviamente. L’azienda suina si difende dicendo che i maiali non presentano sintomi di influenza e neppure i propri addetti hanno contratto l’influenza. Quindi sono veramente i maiali a essere i responsabili del virus? Il fatto è che non sappiamo neppure se vi sia un’epidemia tra i maiali in Messico o nel resto del Mondo. Forse è un po’ troppo tardi per salvare i 300.000 maiali uccisi dal governo egiziano per prevenzione contro l’influenza H1N1. Davvero non si capisce la logica di questo atto visto che ormai il virus dell’influenza è mutato e si trasmette da uomo a uomo, anche ipotizzando che il maiale sia il capro espiatorio di questo clima apocalittico.
CALMA E SANGUE FREDDO - Comunque per quanto sia giusto e corretto monitorare e isolare il virus forse sarebbe meglio chiarirci un po’ le idee prima di gettare l’intera umanitá in una psicosi di massa. Dobbiamo anche renderci conto che l’umanitá sperimenta diverse pandemie all’anno ogni anno. Infatti secondo l’OMS l’influenza stagionale (che tra l’altro è dello stesso ceppo della cosiddetta influenza suina) colpisce milioni di persone all’anno e ne uccide tra i 250.000 e i 500.000 all’anno. Nei soli Stati Uniti si stima muoiano 45.000 persone a causa dell’influenza comune all’anno. Per fare dei paragoni pensiamo che l’influenza aviaria asiatica uccise tra il 57 e il 58 in condizioni igieniche e mediche pessime un milione di persone, cioè lo stesso numero di morti di un’influenza nello stesso arco di tempo. Dobbiamo anche renderci conto che i tempi sono cambiati. Gli scenari da incubo della Spagnola (40 milioni di morti) non possono essere pensati per i tempi moderni. Il mondo del 1918 usciva da una guerra mondiale devastante combattuta in trincee in condizioni di igiene e di assistenza medica impensabili per i nostri tempi.
























E poi, oltretutto da un giorno all’altro cambia pure nome, da oggi io l’ho sentita chiamare influenza A.
Dalle tonnellate di vaccini alla tachipirina ?
Tess ( dalla parte del porco, sempre )
IL 10% dei morti annuali di influenza è negli USA?
Orpo!
E’ clamorosa la notizia falsa dei 150 morti sparata nei primi giorni. Una “pagliacciata”.
Per Rado il figo
anch’io sono rimasto un po’ interdetto vedendo il numero dei morti americani in quello studio. E’ possibile che il numero di morti così elevato sia dovuto alla migliore rete di informaizone sanitaria degli USA rispetto ai paesi del Terzo Mondo. Nel senso che abbiamo più dati certi delle morti da influenza stagionale negli USA piuttosto che in Africa.O forse nei paesi occidentali si è più sensibili all’influenza. O forse ancora, poichè l’influenza uccide per lo più vecchi e bambini, la maggior concentrazione di anziani nei paesi occidentali fa alzare il numero dei morti. Chissà…
ragionate un momento
Vespa su questa influenza non ha fatto 10 puntate di Porta a Porta con un mappamondo rosso sangue e una testa di suino con la mela in bocca
quindi questa influenza è tutta una palla, credetemi e anche Vespa lo sa
Fabristol, non potrebbe essere una questione di “referto”?
Per l’ISTAT in Italia nel 2006 (http://www.istat.it/dati/dataset/20090302_00/) sono morte meno di 300 persone di influenza. In proporzione, gli USA dovrebbero avere circa 1500 morti.
Allora mi chiedo: non è che in Italia si tende ad attribuire, che so, alla malattia che magari aggrava la condizione già debilitata dall’influenza, e quindi buona parte delle morti finiscono sotto altre voci? Oppure ad una malattia cronica (ad esempio respiratoria – l’ISTAT conta 20.000 morti per queste cause) per cui contrarre l’influenza diventa fatale?
Mentre invece in USA si tende a indicare “flu” come causa per tutti questi decessi?
Del resto entrambe le interpretazioni hanno un loro senso, ma rende un po’ inutile una statistica planetaria (oltre alle considerazioni che giustamente facevi sul Terzo Mondo).
SOLIDARIETA’ AI 300 MILA MAIALI EGIZIANI SACRIFICATI SULL’ALTARE DELL’ISTERIA COLLETTIVA!!1