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pubblicato il 4 maggio 2009 alle 12:30 dallo stesso autore - torna alla home

Il divorzio da Veronica Lario e la dance del Papi Silvio rischiano di far passare in secondo piano la storiella tra Berlusconi e Virginia Sanjust. Un vero peccato, specialmente per quelli a cui piacciono le vicende avvolte in una serie di incredibili coincidenze. Piene di case che cambiano padrone. E di domande senza risposta

E’ difficile definirla una casetta piccolina in Canadà, anche se da dentro non l’abbiamo vista. Però l’appartamento sito in Campo dei Fiori al numero civico 8, pieno centro di Roma, isola pedonale e sede di un famoso mercato e della statua di Giordano Bruno, sarà davvero fantastico. Forse è per questo che3500695524 a9fe94fd13 Le donne, il Cavalier, glimmobili, gli amori  Silvio Berlusconi è stato visto uscirne pubblicamente dicendo di essere venuto a supervisionarne i lavori di ristrutturazione, come la scorsa estate. E poiintrattenersi a parlare con la gente che passava, dimostrando così di non avere assolutamente nulla da nascondere, da tutti i punti di vista. Se non fosse che la casa non è sua. 

DALL’INIZIO - La storia è nota: secondo le carte processuali è cominciata il 29 settembre del 2003. Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio e, nel giorno del suo compleanno, decide di andare in televisione, in Rai, a reti unificate, per illustrare al popolo italiano la riforma delle pensioni. “Ad annunciare l’intervento del presidente Berlusconi c’è una giovane ragazza che di nome fa Virginia Sanjust di Teulada. Lei ha 26 anni ed è molto graziosa. Berlusconi tornato a Palazzo Chigi si informa sulla ragazza e per ringraziarla chiede a una sua collaboratrice di avere il suo indirizzo per mandarle un mazzo di fiori. Nel pomeriggio, in piazza Campo dei Fiori, arriva un mazzo di fiori con bigliettino del presidente del Consiglio. In quel momento nella casa ci sono tre persone. Federico Armati, ex marito della ragazza e agente del Sisde alle dipendenze della presidenza del Consiglio, e altri due amici. Armati, che è stato sposato con Virginia per poco più di un anno, e che ha avuto un figlio con lei, la invita a chiamare subito palazzo Chigi per ringraziare a sua volta il presidente. La ragazza chiama, risponde una segretaria, lascia un nome e un numero di telefono, e tempo cinque minuti le arriva una telefonata, direttamente sul suo cellulare da Berlusconi che la invita a pranzo a palazzo Chigi per il giorno dopo“. Poi c’è una cena, con tanto di regalone: un bracciale di diamanti, che Silvio dona con particolare emozione a Virginia, insieme al “ti serve qualcosa? Posso farla per te?“. Lei vorrebbe che l’ex marito, agente dei servizi che si chiama Federico Armati, venisse promosso: lavora ai servizi segreti.  

CHE BELLA SORPRESA! - E qualche tempo dopo la promozione arriva davvero, mentre Armati continua a ospitare la sua ex moglie a Campo dei Fiori, sembra. L’appartamento, dai dati catastali, sembra appartenere alla Leoncavallo s.p.a., con sede in Napoli, che l’ha comprata dalla Bernini Immobiliare, con sede a Milano, la quale a sua volta l’aveva acquistata dalla Cassa di Risparmio di Roma. La Sanjust di Teulada nel 2004 è inviata speciale nel programma “Una giornata particolare”, mentre nel 2006 conduce uno spazio tutto suo sul canale digitale RaiFutura. All’epoca si stabilisce un’ intensa relazione tra Berlusconi e la Sanjust che durerà fino al gennaio 2005, durante la quale – sempre secondo Armati - il presidente del Consiglio chiama quotidianamente al telefono la signora, anche dopo la mezzanotte; le offre numerosi e costosi regali; la invita più volte nella sua residenza in Sardegna; le propone la conduzione di un nuovo programma di Rai Uno intitolato “Oltremoda“. Alla fine dell’ estate 2004, la Sanjust decide però di rinunciare alla trasmissione. E poi, a novembre, si dimette anche da annunciatrice. Uscita definitivamente dalla Rai, Virginia Sanjust - stando alla ricostruzione di Armati - entra nella disponibilità di “quantità 3499878195 472977852a Le donne, il Cavalier, glimmobili, gli amori ingenti di denaro contante“, con cui provvede a estinguere numerosi debiti precedentemente contratti. E proprio nel 2006, quando questa storia deve ancora diventare pubblica, la proprietà vende l’appartamento a Campo dei Fiori, e l’agente segreto non ha i soldi per acquistare. “La casa finisce a un produttore americano, Stephen Joel Brown, e Armati deve lasciarla. Pochi mesi dopo Virginia si presenta da Brown dicendo che conosce dei milanesi che cercano una casa con cinque finestre su Campo de’ Fiori. Brown capisce cosa sta accadendo e spara: o mi date 2 milioni e e 250 mila più Iva (l’aveva pagata un milione e 50) o non vendo“, dice l’Espresso, che aggiunge: “A comprare è Salvatore Sciascia, ex responsabile fiscale Fininvest, condannato per le mazzette alla Finanza e oggi onorevole. In sua rappresentanza stipula il contratto Francesco Magnano, geometra di fiducia di Berlusconi. Subito dopo l’acquisto l’appartamento passa nella disponibilità di Virginia che lo lascerà nei primi mesi del 2008″. Ma nel frattempo molte cose sono cambiate. Armati ha litigato pesantemente con la moglie, e questa l’ha minacciato di fargli perdere la promozione appena acquisita. Passa del tempo – molto, secondo i giudici: troppo per pensare a un intervento del premier nella vicenda – e dopo vari “maltrattamenti, vessazioni e azioni di mobbing” inflittigli – a suo dire – dai superiori su pressione del premier, l’agente segreto viene improvvisamente trasferito dal Sisde al ministero della Giustizia, dove guadagna un terzo dello stipendio precedente. A quel punto l’agente segreto minaccia di denunciare tutto alla magistratura e ai giornali, in piena campagna elettorale: quella in vista delle elezioni dell’aprile 2006, che vedeva Berlusconi in svantaggio sull’Unione di Prodi. A quel punto Armati viene assegnato al Cesis. E – qui c’è la parte strana – nonostante questo, Armati denuncia davvero Berlusconi al tribunale dei ministri per abuso d’ufficio e mobbing. La denuncia viene archiviata nel febbraio scorso. E se ne leggono molte, tra gli archivi dei documenti del Tribunale: “Tra gli allegati compare anche un esposto, datato 25 marzo 2006, che sarebbe stato preparato dallo stesso agente segreto e non più presentato “a seguito della destinazione dell’ Armati al servizio presso il Cesis”, oltre ai cd-rom e alle trascrizioni di due conversazioni registrate dalla Sanjust all’ insaputa dell’ ex marito. Da queste conversazioni, secondo la memoria resa dalla signora il 12 settembre 2006 come “persona offesa”, risulterebbe un “comportamento ricattatorio” da parte di Federico Armati, per ottenere la remissione di una precedente querela per lesioni. E soprattutto, un presunto “comportamento estorsivo” rivolto non solo nei confronti della Sanjust; ma anche dell’ allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nonché del direttore responsabile del Sisde, prefetto Mario Mori. In sostanza, come si legge nel testo, “l’ Armati minacciava di propalare pubblicamente la falsa notizia di una relazione amorosa tra la signora Sanjust e l’ onorevole Berlusconi (~), minaccia che era allora particolarmente sentita per via dell’ imminenza della campagna elettorale”. 
 

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