Il casellante
03/05/2009 - UNO PARTICOLARE - Oggi mi è capitato un distratto, frenata all’ultimo momento, giacca e atteggiamento di lacché verso il compagno di viaggio. Mi sembrava di riconoscerlo, già da lontano, ricordando il leggero imbarazzo che mi prendeva incontrandolo nei corridoi, l’incapacità di

UNO PARTICOLARE - Oggi mi è capitato un distratto, frenata all’ultimo momento, giacca e atteggiamento di lacché verso il compagno di viaggio. Mi sembrava di riconoscerlo, già da lontano, ricordando il leggero imbarazzo che mi prendeva incontrandolo nei corridoi, l’incapacità di classificarlo tra i cattivi, non per simpatia ma per insufficienza di prove. Ma quando è stato sotto al mio gabbiotto, ho visto anche il passeggero: il capo della nostra principale ditta concorrente.
IL VERO TRADIMENTO - L’importo era esatto ma mentre alzavo la sbarra i ricordi si affollavano come le rapide di un fiume. La gara persa proprio contro quella ditta, i sospetti su di me, sui miei collaboratori, le tante inspiegabili coincidenze, lui che si trovava nel mio ufficio a cercare una sua carta tra le mie. Quest’ultimo ricordo l’ho sentito sul dito che ha schiacciato il pulsante prima del tempo, sbattendo la mazza direttamente sul parabrezza dell’auto. Il guidatore, che non mi aveva ancora visto (chi guarda mai il viso dei casellanti?) è sceso infuriato dall’auto e si è avvicinato per far valere i suoi diritti. Ma quando mi ha riconosciuto gli è rimasto il grido in gola. La cravatta, affannata dal suo collo infuocato, si è adagiata sulla sua pancia mentre restava senza parole, come davanti ad un fantasma. Dietro, l’altro era ancora tuffato in un rapporto chissà quanto riservato. Ho fermato il balbettare del primo con un sorriso. Rialzata la sbarra l’ho lasciato andar via. L’ho accompagnato con il mio sguardo ed un’irrefrenabile senso di liberazione. Nessuno dei miei aveva tradito, o sbagliato le previsioni. Li avrei ripresi tutti e come la corruzione mi aveva buttato giù e io avrei buttato giù la corruzione.
UNA CRAVATTA ROSSA - Mi sono fermato ancora un attimo ad ascoltare la lotta delle piante che fanno a gara per il primo germoglio. Io farò prima di loro. Già penso a cosa abbinare ad una cravatta rossa. Rossa di fuoco, di passione, pronta per la mia grande rivincita













Ottima descrizione dettagliata e perfetta di noi guidatori al casello! mi è piaciuta!
la prima categoria dei “velocissimi” e perchè no “precisini” mi appartiene…anche se non parto a razzo!
Temevo che oggi non ci fosse la storia e invece… bella!… e credibile
Un saluto, Lisa
Il riscatto. Non sempre è possibile, ma quando accade, è una bella sensazione.
L’insegnamento è che ci si può sempre rialzare, quando sei sbattuto in basso.
Bello.
C.
Tante volte, quando mi spaventano le responsabilità, sogno di fare il casellante. Ma anche lì, se non si spegne il cervello c’è la possibilità di conoscere la gente.
E da lì, dal comprendere gli altri, parte ogni riscossa di se stessi.
Perchè si può stare senza responsabilità per un po’….ma poi bisogna tornare all’attacco
Perchè la vita da sempre una seconda o una terza possibilità
bella bella….
la vendetta(anche piccola ma soddisfacente)… il riscatto … le soddisfazioni..
si ottengono se si vogliono e se si e’ ‘flessibili’ sui modi e sui tempi..
un abbraccio
c.