Sapete, io non abito dalla parte ricca della città. Non che stia in quella indigente, baracche e mensa dei poveri no, questo no. Ma sto ai margini. Rasento la soglia della povertà e come me tanti che sono a questi margini come me. Gente che non delinque, no, ma s’arrangia. Fa lavori, lavoretti, società la sera che muoiono la mattina. Niente di penale, per carità, magari. O perlomeno non troppo.
IO SPERIAMO… - Nell’ambiente ove risiedo io e, o meglio, dove ho svolto la maggior parte, diciamola tutta, la totalità della mia vita lavorativa, non girano soldi veri. Gira il galleggiamento. Si tira a campare, più o meno da sempre, nella maniera più sfacciata ed evidente da quando c’è scoppiato in faccia l’euro, l‘Europa Unita, i cinesi, e prima ancora i messicani, i brasiliani, domani già gli indiani. Siamo gente che s’arrangia con i prezzi, l’Iva, le fatture, le imposte, le famiglie, i creditori e i debitori. E potrei continuare, sapete, con lo Stato, il ragioniere, il cambiassegni, le cambiali, le scadenze, a’ fine mese, il notaio, l’avvocato. Ogni tanto ci scappa pure qualche cosa di penale, ma la maggior parte delle nostre pene ha un carattere venale, commerciale. Quelle condanne a vita con lo Stato creditore e suoi addendi. Certo, anche la camorra c’è ma da lontano, è inesistente, (peggio lo stato sotto il profilo), non c’è socia in affari, noi siamo piccoli, minuscoli, spesati, irrilevanti.
NOI - Noi siamo quelli che per Ciampi si doveva andare in Cina di persona a fare il bisiniss (per compensare), noi che manco i soldi per l’aereo abbiamo e a stento una parola d’italiano a volte. Uno di noi, me l’han detto un’ora fa al telefono, uno che mi deve pure soldi, sta morendo. Essì. Ha due tumori e giace in ospedale, senza vita perché finita la speranza. A questo é andata male, non che a me andrà meglio.
L’esistenza è stata sempre un sacrificarsi per sopravvivere un giorno intero, fallito, protestato, la moglie lo ha lasciato per un uomo più pulito e ricco e gli ha messo contro il figlio per lavarsi la coscienza dall’averlo fuori di casa buttato. Questo simbolo della piccola imprenditoria dell’Italì dormiva spesso in auto ora, neanche dalla madre. Mi doveva certi soldi, questo è quello che subito ho pensato, questo è quello che probabilmente lascerò di me.
ma glin stessi napoletani, figli della placida borghesia dei quartieri ricchi, non capiranno
“noi siamo piccoli, minuscoli, spaventati, irrilevanti”….siete/ siamo come vi vogliono
Il Movimento per l’Autonomia del Sud è al governo. Presto un referendum per far amministrare i Napoletani dai Napoletani. Senza vittimismi e senza via di ritorno. Un bel futuro. Lega, ovunque Lega. Ciao
Mah Teresa, a me non sembrava che Bassolino e la Iervolino oggi e Scotti, Gava e Cirino Pomicino ieri fossero di Bolzano.
ti dico na cosa Napoli e capri so 2 citta stupende w napoli w i napoletani e le canzoni
Uè Rosa ancora con tutti ’sti luoghi comuni ????
ma quando ci vogliamo “SCETARE” dal sonno e darci una mossa senza più piangerci addosso ????
Un vecchio detto napoletano diceva : Chiacchiere e tabbaccher’ ‘o banc’ ‘e napul’ nun’n ‘mpegn’
( per chiacchiere e tabacchiere il banco di napoli non fà pegno )
w napoliiiii..sei forte..secondo me napoli è una delle cttà + belel d’italia anche se con questa spazzatura si sta rovinando..cmq w napul
L’unica soluzione è bruciare la città. E a noi poveri -quelli dei quartieri dimenticati da tutti tranne che dalla spazzatura- non resta che il suicidio. Pensateci bene, tanto che ci perdiamo: una vita mediocre a guardare gli che se la spassano. E inutile pensare che un giorno toccherà a noi perché lo sappiamo tutti che ste fetenzie di diossina e miseria ci faranno morire di tumore prima dei ricchi a cui invidiamo la macchina, la moglie, il marito e pure i figli. Scetammece: uccidiamoci tutti insieme tenendoci per mano a piazza plebiscito. Pensate che sollievo, niente più problemmi di soldi, niente piu disoccupazione, niente piu niente di niente
chi ama napoli non può che soffrire vedendola così ridotta dai nostri immensi politici .silvio aiutaci tu ..
certi politici nostrani anno ancora il coraggio di uscire in tv senza vergognarsi ciò la nausea